Condizioni di servizio del Portale Partner Lidia
Versione 1.4 del 13 ottobre 2026. Si applicano agli Studi e ai professionisti che usano il portale partners.lid-ia.com nell'esercizio della loro attività professionale.
Queste condizioni regolano la licenza d'uso del Portale Partner Lidia, che Rimedia Solutions S.r.l. concede a studi professionali e professionisti che lavorano nelle procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento. Il trattamento dei dati dei fascicoli che Rimedia svolge per conto dello Studio è regolato dall'accordo sul trattamento dei dati personali, che è l'Allegato 1 di queste condizioni e si accetta con esse. Come Rimedia tratta i dati personali di cui è titolare lo spiega l'informativa privacy del portale.
Lidia analizza, mappa, verifica e propone bozze: l'ultima parola è sempre del professionista.
Art. 1. Definizioni
In queste condizioni le parole che seguono hanno il significato qui indicato.
- Rimedia: Rimedia Solutions S.r.l., che concede la licenza. I suoi dati sono all'art. 18.
- Portale o piattaforma: l'applicazione web raggiungibile all'indirizzo partners.lid-ia.com, nelle funzioni di volta in volta attive, con la documentazione che la accompagna.
- Studio: lo studio professionale, la società fra professionisti, l'Organismo di composizione della crisi o il professionista che si candida al portale o ne ottiene la licenza d'uso. È il cliente, e agisce nell'esercizio della propria attività professionale.
- Utente: la persona fisica alla quale lo Studio fa assegnare credenziali personali di accesso al portale. Sono utenti i titolari, i soci, i collaboratori e i dipendenti dello Studio.
- Amministratore dello Studio: l'utente che nel portale gestisce gli altri utenti e le impostazioni dello Studio.
- Ordine: il documento con cui lo Studio sottoscrive l'abbonamento, con i corrispettivi, le modalità di pagamento, la durata e il rinnovo.
- Fascicolo o pratica: i dati e i documenti che lo Studio inserisce nel portale per una singola procedura e per il debitore che assiste.
- Assistiti: il debitore e le altre persone i cui dati lo Studio inserisce nei fascicoli (familiari, creditori, terzi).
- Regolamento: il Regolamento (UE) 2016/679 sulla protezione dei dati personali (GDPR).
- Funzioni di intelligenza artificiale: le funzioni del portale elencate all'art. 7, comma 1, che usano modelli generativi o di apprendimento automatico. Le elaborazioni numeriche e le verifiche di coerenza che applicano regole e formule dichiarate non sono funzioni di intelligenza artificiale.
- Bozza: il testo, la proposta o il dato che una funzione di intelligenza artificiale restituisce. È materiale di lavoro da verificare, non un atto.
- Accordo sul trattamento dei dati o Allegato 1: l'accordo con cui lo Studio nomina Rimedia responsabile del trattamento dei dati dei fascicoli (art. 28 del Regolamento). È l'Allegato 1 di queste condizioni, ne è parte integrante e si accetta con esse, senza firma separata (art. 12).
- Dichiarazioni all'accesso: le dichiarazioni che il portale chiede a ogni utente prima di aprirgli le sue pagine, descritte all'art. 4, comma 7.
- Accesso di prova: l'uso gratuito del portale, senza ordine e senza accordo di partecipazione al programma pilota, regolato dall'art. 2, comma 5.
- Condizioni: questo documento, compreso l'Allegato 1, nella versione indicata in testa.
Art. 2. Oggetto del contratto e sua conclusione
- Rimedia concede allo Studio la licenza d'uso del portale, alle condizioni che seguono. Il contratto ha per oggetto la licenza d'uso di un software erogato in rete. Non comprende alcuna prestazione professionale legale, contabile o fiscale.
- Il portale serve al lavoro sulle procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento del Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza (D.Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14). Aiuta a organizzare il fascicolo, a mappare i dati del debitore, dei creditori e del patrimonio, a verificare la coerenza fra i documenti e i dati inseriti e a comporre bozze di capitoli e di atti.
- Come si arriva al contratto. Le strade sono due. La prima è la candidatura: lo Studio compila il modulo pubblicato sul portale con denominazione, partita IVA, PEC, sede e dati del referente, e con lo stesso modulo accetta queste condizioni, con l'accordo sul trattamento dei dati dell'Allegato 1, e ne approva specificamente le clausole elencate all'art. 17; chi compila il modulo agisce per lo Studio e dichiara di avere il potere di impegnarlo, come titolare o legale rappresentante. La candidatura è una proposta dello Studio e non apre alcun accesso. La seconda è l'accesso attivato da Rimedia senza candidatura: su richiesta dello Studio, per una dimostrazione o per avviarne il lavoro, Rimedia crea lo spazio di lavoro dello Studio e il primo account, per la persona che lo Studio indica come titolare o legale rappresentante, prima che lo Studio abbia accettato queste condizioni.
- Quando il contratto si conclude. Se lo Studio si candida, Rimedia esamina la candidatura e decide se accoglierla. Il contratto si conclude quando Rimedia comunica per iscritto allo Studio l'accoglimento e attiva le credenziali del primo utente. Rimedia non è tenuta ad accogliere una candidatura, e un rifiuto non richiede motivazione. Se l'accesso lo ha attivato Rimedia senza candidatura, il contratto si conclude quando un amministratore dello Studio, al primo accesso, dichiara di avere il potere di impegnare lo Studio, come titolare o legale rappresentante, e accetta per lo Studio queste condizioni, con l'accordo sul trattamento dei dati dell'Allegato 1, ne approva specificamente le clausole elencate all'art. 17 e, se lo Studio non ha sottoscritto un ordine né un accordo di partecipazione al programma pilota, dichiara di usare il portale in prova, nelle dichiarazioni all'accesso (art. 4, comma 7). Fino ad allora il portale apre agli utenti dello Studio solo la pagina del loro profilo. Se nessun amministratore dello Studio rende queste dichiarazioni entro dodici mesi dalla creazione del primo account, Rimedia chiude e cancella gli account dello Studio.
- Corrispettivi, durata e accesso di prova. I corrispettivi e la durata li indica l'ordine, che lo Studio sottoscrive a parte: gli importi, se comprendono l'IVA, le modalità e i termini di pagamento, la durata dell'abbonamento e il rinnovo. Sui punti che disciplina, l'ordine prevale su queste condizioni, salvo che per il trattamento dei dati dei fascicoli, per il quale prevale l'Allegato 1 (art. 12, comma 3). Finché lo Studio non sottoscrive un ordine o un accordo di partecipazione al programma pilota, l'accesso è di prova: è gratuito, e queste condizioni si applicano anche senza ordine. L'accesso di prova dura dodici mesi dal primo accesso del primo amministratore dello Studio che lo dichiara. Prima della scadenza Rimedia valuta con lo Studio l'uso che ha fatto del portale e gli propone come proseguire: con un ordine o, per iscritto, con una proroga dell'accesso di prova. Senza un ordine o una proroga scritta, alla scadenza il contratto cessa e Rimedia chiude l'accesso secondo l'art. 9, commi 6 e 7. Non c'è alcun rinnovo automatico, né gratuito né a pagamento. Lo Studio può chiedere in ogni momento, per iscritto, di chiudere l'accesso di prova, senza alcun onere. Anche nell'accesso di prova lo Studio può inserire nel portale i dati reali dei propri assistiti dal momento dell'accettazione, alle condizioni dell'art. 12, comma 5.
- Programma pilota. Se lo Studio accede al portale in un programma pilota, valgono anche le clausole dell'accordo di partecipazione, che per la durata del programma prevale su queste condizioni, salvo che per il trattamento dei dati dei fascicoli, per il quale prevale l'Allegato 1 (art. 12, comma 3).
- Copia del contratto. Queste condizioni, con il loro Allegato 1, sono pubblicate sul portale in forma leggibile, stampabile e memorizzabile, e si possono consultare prima dell'accettazione; anche la pagina delle dichiarazioni all'accesso si può stampare o salvare. Rimedia manda copia di queste condizioni in formato elettronico allo Studio che la chiede, alla PEC o all'indirizzo di posta elettronica indicati dallo Studio. Lo Studio non è un consumatore: le parti convengono di non applicare gli obblighi informativi e di ricevuta dell'art. 12, comma 1, e dell'art. 13, comma 2, del D.Lgs. 9 aprile 2003, n. 70, ferma la pubblicazione del testo prevista da questo comma.
Art. 3. Licenza d'uso
- Rimedia concede allo Studio una licenza d'uso non esclusiva, non trasferibile, non cedibile e non sublicenziabile, limitata alla durata del contratto e al territorio italiano, per l'uso del portale nell'esercizio dell'attività professionale dello Studio.
- La licenza copre l'uso da parte degli utenti dello Studio, nel numero e con i ruoli che l'amministratore dello Studio configura, e solo per le pratiche di cui lo Studio è incaricato e per pratiche inventate. Se l'ordine prevede un numero massimo di utenti o di pratiche, la licenza è limitata a quel numero.
- Che cosa resta di Rimedia. La licenza non attribuisce allo Studio alcun diritto sul codice sorgente, sulle banche dati, sulle interfacce, sui modelli documentali e sulle istruzioni che governano le funzioni di intelligenza artificiale. Questi elementi restano di Rimedia (art. 9).
- Divieti. Lo Studio si obbliga a non: (a) concedere a terzi, a titolo gratuito od oneroso, l'uso del portale o delle proprie credenziali, in tutto o in parte; (b) usare il portale per erogare a terzi un servizio di gestione delle procedure al di fuori degli incarichi professionali di cui lo Studio è titolare; (c) copiare, decompilare o disassemblare il software, salvo nei limiti inderogabili di legge; (d) estrarre in modo sistematico i contenuti editoriali e i modelli del portale, anche con strumenti automatici; (e) usare il portale, i suoi contenuti o i suoi risultati per sviluppare un prodotto concorrente; (f) aggirare i limiti d'uso dell'art. 7, comma 6, con interrogazioni multiple o automatizzate; (g) inserire nel fascicolo di un assistito dati riferibili a persone diverse da quelle coinvolte in quella procedura.
- La violazione dei divieti del comma 4 è inadempimento grave: Rimedia può sospendere l'accesso secondo l'art. 14 e risolvere il contratto, fermo il risarcimento del danno.
Art. 4. Account, credenziali e utenti dello Studio
- All'attivazione, dopo l'accoglimento della candidatura o su richiesta dello Studio (art. 2, comma 3), Rimedia crea lo spazio di lavoro dello Studio e il primo account, con il ruolo di amministratore dello Studio. Da quel momento è l'amministratore a creare, modificare e disattivare gli altri utenti. Lo Studio indica come primo amministratore, e nomina come amministratori, solo persone che hanno il potere di impegnarlo, almeno per accettare queste condizioni.
- Credenziali personali. Le credenziali sono personali e nominative: una per persona. Sono vietati account condivisi, account generici di studio e la comunicazione della password a chiunque, compresi i colleghi. Il portale conserva della password solo l'impronta crittografica, dalla quale la password non si ricava.
- Password e accesso. Il portale non invia posta elettronica e non ha il recupero della password per email. Chi dimentica la password la fa reimpostare dall'amministratore del proprio Studio, che ne sceglie una nuova e gliela comunica. L'amministratore la fa reimpostare da un altro amministratore; l'unico amministratore la chiede a Rimedia. La password iniziale di ogni account la sceglie, o la fa generare al portale, chi crea l'account. Una password scelta da altri, reimpostata o iniziale, si cambia al primo accesso: finché l'utente non la cambia, nessun'altra pagina del portale si apre. Dopo il cambio, il portale chiede le dichiarazioni all'accesso che mancano (comma 7). Fino al primo accesso la password è nota anche a chi l'ha scelta o comunicata, compresa la persona di Rimedia che comunica le credenziali del primo account. Dopo ripetuti tentativi falliti il portale blocca temporaneamente l'accesso. L'utente disattivato dall'amministratore perde l'accesso dalla richiesta successiva; quello disattivato da Rimedia, entro trenta secondi.
- Obblighi dello Studio. Lo Studio custodisce le credenziali, tiene aggiornato l'elenco degli utenti attivi, disattiva senza ritardo l'utente che lascia lo Studio o che non deve più accedere e comunica a Rimedia ogni sospetto di uso non autorizzato.
- Responsabilità per gli utenti. Lo Studio risponde degli atti compiuti sul portale con le credenziali dei propri utenti, come se li avesse compiuti esso stesso, e dell'uso che i propri utenti fanno della piattaforma. Lo Studio tiene indenne Rimedia dalle pretese di terzi che derivino dall'uso delle credenziali dello Studio o dalla violazione degli obblighi di questo articolo.
- Registro delle operazioni. Il portale registra quale azione è stata compiuta, su quale oggetto, da quale utente o da quale persona di Rimedia, e in quale momento. Registra le creazioni, le modifiche e le cancellazioni sui fascicoli e sugli utenti, la creazione dello Studio da parte di Rimedia, l'attivazione e la revoca del contrassegno di Gestore della Crisi, le decisioni di Rimedia sulle candidature, gli scaricamenti di documenti, le esportazioni di atti, le richieste alle funzioni di intelligenza artificiale che si servono di OpenAI (art. 7, comma 5), le dichiarazioni all'accesso, di cui annota il tipo e la versione, le reimpostazioni e i cambi di password. Il registro non contiene il contenuto dei fascicoli: di un documento scaricato annota la pratica e il tipo di file, non il nome. Ogni voce si conserva ventiquattro mesi.
- Dichiarazioni all'accesso. Che cosa si dichiara. Prima di aprire le sue pagine, tranne quella del profilo dell'utente, da cui si cambia la password, il portale chiede a ogni utente alcune dichiarazioni. Ogni dichiarazione ha una casella separata, mai preselezionata. Ogni utente dichiara di aver letto l'informativa privacy del portale. L'amministratore dello Studio, inoltre, dichiara di avere il potere di impegnare lo Studio, come titolare o legale rappresentante, e accetta per lo Studio queste condizioni, con l'accordo sul trattamento dei dati dell'Allegato 1, e ne approva specificamente le clausole elencate all'art. 17; la dichiarazione dei poteri sta nella stessa casella dell'accettazione. Chi dichiara un potere che non ha risponde personalmente verso Rimedia, come prevede l'art. 1398 del codice civile. Se lo Studio non ha sottoscritto un ordine né un accordo di partecipazione al programma pilota, l'amministratore dichiara anche di usare il portale in prova, alle condizioni dell'art. 2, comma 5. Quando si chiedono. Il portale chiede a ciascuno le dichiarazioni del suo ruolo che non ha ancora reso sul testo in vigore: tutte al primo accesso, dopo il cambio della password, e quelle che gli mancano quando cambia il suo ruolo. Le dichiarazioni rese con la candidatura non le sostituiscono. Quando cambia il numero di versione dell'informativa privacy del portale, il portale chiede di nuovo la dichiarazione di averla letta. Quando cambia quello di queste condizioni, chiede di nuovo all'amministratore dello Studio la loro accettazione e l'approvazione delle clausole dell'art. 17; la dichiarazione sull'accesso di prova la chiede di nuovo solo se ne cambia il testo. Chi entra. Gli altri utenti dello Studio entrano solo quando un amministratore dello Studio ha accettato la versione in vigore di queste condizioni, ne ha approvato le clausole e, quando è richiesta, ha reso la dichiarazione sull'accesso di prova. Chi non rende le dichiarazioni esce, e il portale gli resta chiuso finché non le rende. La prova. Per ogni dichiarazione il portale conserva il testo della casella spuntata, con la sua impronta SHA-256, e l'impronta SHA-256 del testo integrale del documento in vigore a cui la casella si riferisce: queste condizioni con l'Allegato 1, oppure l'informativa privacy del portale. Conserva inoltre la data e l'ora, l'indirizzo IP troncato e i dati con cui il browser si presenta. Dopo le dichiarazioni all'accesso l'utente può scaricare dal portale una ricevuta stampabile, con i testi delle caselle spuntate, le impronte, la data e l'ora. Per il tempo di conservazione indicato nell'informativa privacy del portale, il portale conserva le prove in modo che il database rifiuti modifiche e cancellazioni. La prova delle dichiarazioni è descritta anche ai paragrafi 3 e 4 dell'informativa privacy del portale.
Art. 5. Ruoli e abilitazione a Gestore della Crisi
- Il portale ha quattro ruoli: amministratore dello Studio, advisor (il professionista che redige il piano), Gestore della Crisi e collaboratore. Il ruolo stabilisce che cosa l'utente vede e fa nel portale.
- Le funzioni riservate a chi lavora una pratica come Gestore della Crisi nominato dipendono da un contrassegno di abilitazione associato all'utente. Fra queste c'è la creazione di pratiche in modalità di revisione o di gestione completa.
- Come si attiva. L'utente chiede l'abilitazione dalla pagina dello Studio, con una richiesta senza allegati. La concede o la nega, dalla pagina dei membri, un amministratore dello Studio diverso dall'utente, che da lì può anche concederla senza richiesta e revocarla. Il collaboratore, che nel portale ha il ruolo «Staff», non può chiederla: prima un amministratore gli cambia il ruolo. La creazione di un utente con ruolo di Gestore, o il passaggio a quel ruolo, attiva il contrassegno in automatico. In questi casi il portale non chiede un attestato, e il contrassegno è una dichiarazione dello Studio. Se l'utente è l'unico amministratore dello Studio, manda alla PEC di Rimedia, rimediasolutions@pec.it, l'attestato di iscrizione nell'elenco dei gestori della crisi del proprio Organismo, e una persona autorizzata di Rimedia attiva il contrassegno dopo averlo visto. L'attestato lo vedono solo le persone di Rimedia che si occupano dell'abilitazione. Rimedia lo conserva con l'account, e il registro delle operazioni annota chi ha attivato il contrassegno e quando. Rimedia non verifica l'iscrizione: non interpella l'Organismo e non certifica il contenuto dell'attestato. Il portale non interroga registri e non conserva il numero di iscrizione dell'utente. L'informativa privacy del portale descrive gli stessi passaggi al paragrafo 3.
- Dichiarazione dello Studio e dell'utente. Attivando il contrassegno, o chiedendo a Rimedia di attivarlo, e finché resta attivo, lo Studio e l'utente dichiarano che l'utente è iscritto nell'elenco dei gestori della crisi di un Organismo iscritto nel registro tenuto dal Ministero della giustizia e ha i requisiti di qualificazione professionale previsti dal D.M. Giustizia 24 settembre 2014, n. 202. La dichiarazione la rende chi ha il potere di impegnare lo Studio.
- Lo Studio revoca il contrassegno senza ritardo quando l'iscrizione viene meno, è sospesa o non è più attuale; se nel portale non c'è un altro amministratore che possa farlo, ne chiede la revoca a Rimedia. Il controllo periodico spetta allo Studio.
- Che cosa fa il contrassegno. Il contrassegno apre solo alcune funzioni del portale. Non attribuisce la qualifica di Gestore della Crisi, non sostituisce l'iscrizione, non equivale a una nomina e non produce effetti verso l'Organismo, il tribunale o i terzi. La nomina resta atto dell'Organismo o del giudice.
Art. 6. Dati degli assistiti: obblighi dello Studio
- Lo Studio è titolare dei dati dei fascicoli. Rimedia li tratta come responsabile del trattamento, solo su istruzione dello Studio e secondo l'accordo sul trattamento dei dati (art. 12), e non li usa per finalità proprie. Rendere anonimi i dati dei fascicoli, nei limiti dell'art. 10, è un'istruzione dello Studio: i dati che ne risultano non sono più dati personali.
- Base giuridica e informativa agli assistiti. Lo Studio verifica di poter trattare i dati che inserisce, dà agli assistiti l'informativa degli artt. 13 e 14 del Regolamento, raccoglie le autorizzazioni necessarie e risponde alle richieste degli interessati. Rimedia non contatta gli assistiti: se un assistito le chiede di accedere ai propri dati o di cancellarli, inoltra la richiesta allo Studio senza rispondere nel merito. Rimedia assiste lo Studio nei limiti dell'accordo sul trattamento dei dati.
- Minimizzazione. Lo Studio inserisce nel portale solo i dati e i documenti necessari alla procedura del fascicolo. Nei fascicoli di sovraindebitamento i dati sulla salute e sull'invalidità (art. 9 del Regolamento) sono la regola, e i dati relativi a condanne penali e reati (art. 10 del Regolamento) sono frequenti.
- Che cosa non va caricato. Lo Studio si obbliga a non inserire nel portale: (a) dati di persone estranee alla procedura, salvo che siano necessari e vi sia una base giuridica; (b) documenti dei quali non ha il diritto di disporre; (c) dati eccedenti rispetto alla finalità del fascicolo, in particolare documenti sanitari, giudiziari e reddituali di terzi non coinvolti; (d) dati reali per esercitazioni, dimostrazioni o formazione.
- Informazione all'assistito sull'intelligenza artificiale. L'art. 13, comma 2, della legge 23 settembre 2025, n. 132 obbliga il professionista a comunicare al destinatario della prestazione, con linguaggio chiaro, semplice ed esaustivo, le informazioni sui sistemi di intelligenza artificiale che usa. L'obbligo è dello Studio. Per assolverlo, l'art. 7 indica quali funzioni usano l'intelligenza artificiale, a che cosa servono, quale fornitore le esegue e quali dati riceve.
- Manleva. Lo Studio tiene indenne Rimedia da ogni pretesa di assistiti, creditori, Organismi, autorità e terzi che derivi dalla violazione degli obblighi di questo articolo, dall'assenza di base giuridica o dal caricamento di dati non necessari.
Art. 7. Funzioni di intelligenza artificiale
- Quali sono. Usano modelli generativi o di apprendimento automatico: (a) la composizione delle bozze dei capitoli del piano e degli atti; (b) l'estrazione di dati dai documenti caricati nel fascicolo; (c) l'indicizzazione e la ricerca semantica dentro i documenti del fascicolo; (d) la comunicazione dei rilievi all'advisor, composta a partire dai rilievi che il Gestore della Crisi annota nella revisione del piano ricevuto; (e) l'assistente normativo, che consulta la normativa e la giurisprudenza e risponde anche alle ricerche fatte nelle pagine della normativa e della giurisprudenza del portale; (f) il triage, cioè la proposta della procedura più adatta che il portale dà alla creazione di una pratica, a partire dalla descrizione scritta dal professionista. Le elaborazioni numeriche del portale, come il piano dei pagamenti, il riparto e la formazione delle classi, e le verifiche di coerenza fra documenti e dati applicano regole e formule dichiarate e non sono funzioni di intelligenza artificiale; anche per esse il professionista verifica i dati di ingresso e gli esiti.
- Bozze e proposte. Ciò che queste funzioni restituiscono è materiale di lavoro. Il portale non redige atti, non decide, non attesta e non certifica. I risultati possono essere incompleti, imprecisi, non aggiornati o errati, e un dato può finire nel campo o sotto il soggetto sbagliato.
- Verifica del professionista. Prima di usare una bozza o un dato estratto in un atto, in un deposito, in una relazione o in una comunicazione a terzi, lo Studio li verifica per intero: la corrispondenza dei dati estratti ai documenti originali, quanto a importi, intestatari, scadenze, qualificazione dei crediti e codici tributo; l'esattezza, l'attualità e la pertinenza dei riferimenti normativi e giurisprudenziali, riscontrati sul testo ufficiale; la coerenza dei numeri con gli allegati. Lo Studio si obbliga a non prendere alcuna decisione professionale o processuale fondata solo su un risultato del portale.
- Che cosa il portale non fa. Il portale non garantisce alcun esito: né l'ammissione alla procedura, né l'omologazione, né l'esdebitazione, né l'accoglimento di una domanda. Non dà pareri legali né consulenza professionale, fiscale o tributaria: i risultati non sono un parere e non vengono da un professionista incaricato. Non produce calcoli definitivi: percentuali di soddisfazione, riparti, compensi e valori di realizzo sono elaborazioni provvisorie da riscontrare. Non verifica la conformità di un atto alla prassi di un singolo tribunale o Organismo. Non esegue depositi telematici e non si collega ai fascicoli telematici degli uffici giudiziari.
- Fornitore e dati trasmessi. Il fornitore. Le funzioni delle lettere (a), (b), (d), (e) e (f) del comma 1 si servono dei modelli di OpenAI. Il fornitore è OpenAI Ireland Ltd, società irlandese, che tratta i dati per conto di Rimedia; per i dati dei fascicoli è sub-responsabile del trattamento. OpenAI Ireland Ltd trasferisce i dati alle società del suo gruppo negli Stati Uniti. Il trasferimento si fonda sulle clausole contrattuali tipo adottate dalla Commissione europea, contenute, secondo quanto dichiara il fornitore, negli accordi fra le società del gruppo. Il modello. Per le funzioni delle lettere (a), (b), (d) e (f) il modello è gpt-4o-mini; un modello diverso si comunica come prevede il comma 7. I dati inviati. Al fornitore arrivano solo i dati che servono alla funzione usata, indicati per ciascuna funzione nella tabella in fondo a questo articolo. I file originali non vengono mai inviati. La pseudonimizzazione. Prima dell'invio il portale sostituisce con segnaposto gli identificativi registrati nel fascicolo, come nomi, codici fiscali, date e luoghi di nascita, residenze, recapiti, denominazioni dei creditori e componenti del nucleo familiare, e nella risposta li rimette al loro posto. Oscura inoltre codici fiscali, indirizzi email, IBAN, partite IVA e numeri di telefono rimasti nel testo. È una pseudonimizzazione, non un'anonimizzazione: il resto del testo, anche quello dei documenti letti, parte com'è scritto, compresi i dati sulla salute e, se non sono registrati nel fascicolo, i nomi. Quando il comune di residenza del debitore coincide con la sede del tribunale competente, il nome di quel comune resta leggibile. Il triage e l'assistente normativo non sono collegati a una pratica: lì il portale oscura solo codici fiscali, indirizzi email, IBAN, partite IVA e numeri di telefono. Che cosa resta sul server di Rimedia. La funzione della lettera (c) non usa OpenAI. Il caricamento di un documento e la ricerca fra i documenti dei fascicoli non inviano nulla al fornitore: per rendere ricercabili i documenti il portale usa un modello che gira sul server di Rimedia, a Francoforte. La conservazione presso il fornitore. Il portale, compreso l'assistente normativo, usa solo funzioni di OpenAI che non conservano le richieste, e nessun servizio che archivia conversazioni o file. Restano i registri di controllo degli abusi, che il fornitore tiene per non più di trenta giorni, o più a lungo se la legge lo impone. Se il portale userà funzioni del fornitore che conservano le richieste, queste condizioni lo diranno prima. Rinvii. L'informativa privacy del portale descrive gli stessi passaggi ai paragrafi 6.1 e 6.2. Garanzie del trasferimento, sub-responsabili e conservazione sono regolati dall'accordo sul trattamento dei dati.
- Limiti d'uso. L'uso delle funzioni di intelligenza artificiale ha un tetto di richieste per utente, che Rimedia stabilisce e può modificare per ragioni tecniche e di costo. Rimedia può sospendere temporaneamente queste funzioni in caso di uso anomalo, palesemente automatizzato o non conforme alle finalità del portale.
- Modifiche. Rimedia può modificare, sostituire, integrare o disattivare le funzioni di intelligenza artificiale, i modelli e i fornitori, dandone avviso allo Studio. Se il cambiamento comporta un nuovo sub-responsabile o un nuovo trasferimento di dati, si applica la procedura dell'accordo sul trattamento dei dati, compreso il diritto di opposizione dello Studio.
- Responsabilità. Nei limiti dell'art. 13, Rimedia non risponde: (a) dell'uso che lo Studio fa delle bozze e dei dati estratti; (b) dei danni derivanti da decisioni assunte senza la verifica del comma 3; (c) degli errori, delle lacune e dei disallineamenti dei risultati rispetto ai documenti caricati, anche quando dipendono dalla qualità del documento di partenza; (d) della mancata corrispondenza di un contenuto generato alla prassi di uno specifico ufficio; (e) delle interruzioni e delle limitazioni dei servizi resi dal fornitore di intelligenza artificiale. Lo Studio resta l'unico autore dell'atto e l'unico responsabile verso i propri assistiti, l'Organismo, i creditori e l'autorità giudiziaria.
Dati che arrivano al fornitore per ciascuna funzione (comma 5).
| Funzione del comma 1 | Dati che arrivano al fornitore |
|---|---|
| (a) Composizione di una bozza di capitolo, di atto o di sezione della relazione | I dati della pratica e i contenuti che servono a quel testo. Per una sezione di un atto del Gestore della Crisi, se nel fascicolo non ci sono capitoli redatti, anche il testo del piano ricevuto |
| (b) Estrazione dei dati dai documenti o dal piano ricevuto | Il testo dei documenti letti, entro un limite di caratteri |
| (d) Comunicazione dei rilievi all'advisor | I rilievi inseriti |
| (e) Assistente normativo e ricerca nella normativa e nella giurisprudenza | La domanda e la cronologia recente della conversazione, che l'assistente, in funzione sul server di Rimedia, invia al fornitore per trovare i passaggi pertinenti e comporre la risposta. Se l'assistente non risponde, vanno al fornitore direttamente dal portale |
| (f) Triage | La descrizione scritta dal professionista |
Art. 8. Disponibilità del servizio, manutenzione e assistenza
- Rimedia non garantisce un livello di servizio: non si impegna a una soglia di disponibilità, non definisce una finestra di presidio continuativo, non garantisce un tempo massimo di ripristino e non prevede penali per l'indisponibilità.
- Il portale può essere interrotto o rallentato per manutenzione, aggiornamenti, guasti, attacchi informatici, interruzioni del fornitore di infrastruttura o del fornitore di intelligenza artificiale e cause di forza maggiore. Rimedia si adopera per ripristinare il servizio nei tempi tecnici necessari. Il collegamento dello Studio alla rete e i suoi dispositivi restano fuori dal controllo di Rimedia.
- Per le modifiche sostanziali della piattaforma che incidono sulle pratiche in lavorazione Rimedia dà allo Studio un preavviso scritto di almeno quindici giorni. Gli interventi urgenti di sicurezza non hanno preavviso: Rimedia li comunica appena possibile.
- Assistenza. L'assistenza tecnica e contrattuale si chiede scrivendo a rimediaservice@gmail.com, oppure alla PEC indicata all'art. 18. Il portale non ha un sistema di segnalazione né una chat di assistenza, e non invia né riceve posta. L'assistente normativo dell'art. 7, comma 1, lettera (e), non è un canale di assistenza e non sostituisce questi indirizzi. Rimedia prende in carico le segnalazioni nei giorni lavorativi e risponde compatibilmente con i tempi tecnici. Non è garantito un tempo di risposta né un tempo di soluzione, e non c'è un impegno di presidio fuori dagli orari di ufficio. Condizioni di assistenza diverse valgono solo se scritte nell'ordine. La casella dell'assistenza è su Gmail, servizio di Google (paragrafo 6.5 dell'informativa privacy del portale): lo Studio non manda a quella casella documenti o dati dei propri assistiti. Le richieste sui dati personali e sull'esercizio dei diritti vanno all'indirizzo indicato all'art. 18.
- Copie di sicurezza. Ogni notte Rimedia fa una copia di sicurezza della base di dati e dei documenti dei fascicoli. La conserva quindici giorni sullo stesso server, a Francoforte, in un volume cifrato la cui chiave non è conservata sul server. Il fornitore di infrastruttura può tenere, nell'ambito del servizio di hosting, anche copie dell'intero disco del server. Lo Studio conserva una propria copia dei documenti che carica: il portale organizza il lavoro sul fascicolo e non sostituisce l'archivio dello Studio né gli obblighi di conservazione del professionista.
Art. 9. Proprietà intellettuale, dati dello Studio e loro restituzione
- Il portale, il software, la struttura della banca dati, le interfacce, i contenuti editoriali, le liste di controllo, i modelli documentali e le istruzioni che governano le funzioni di intelligenza artificiale sono e restano di titolarità esclusiva di Rimedia o dei suoi danti causa. Il contratto non trasferisce allo Studio alcun diritto su di essi.
- Il segno «Lidia», il nome «Rimedia Solutions» e i segni distintivi correlati restano di Rimedia. Lo Studio può citare l'uso della piattaforma nella propria comunicazione professionale, senza modificarne i segni e senza lasciare intendere un rapporto di partecipazione o di garanzia.
- Che cosa resta dello Studio. I dati e i documenti dei fascicoli sono e restano dello Studio e dei suoi assistiti. Gli atti, le relazioni e i piani che lo Studio elabora con il supporto del portale sono dello Studio, che ne è l'autore. Rimedia non ha alcun diritto su di essi. Fanno eccezione i dati resi anonimi secondo l'art. 10: non sono più dati personali, né dello Studio né dei suoi assistiti, e Rimedia può usarli come prevede quell'articolo.
- Riscontri e referenze. Rimedia può usare per migliorare il portale i riscontri che lo Studio e i suoi utenti le inviano volontariamente: segnalazioni di errori, giudizi sulle bozze, correzioni e suggerimenti. Li usa secondo l'art. 10, comma 8, senza obblighi verso lo Studio e senza acquistare alcun diritto sui contenuti dei fascicoli. Rimedia cita lo Studio come referenza, in forma pubblica, solo con il suo consenso scritto specifico, che lo Studio può revocare.
- Copia dei dati durante il rapporto. In qualsiasi momento lo Studio può scaricare dalle pagine del fascicolo i singoli documenti caricati, stampare gli atti e i prospetti dalle rispettive pagine ed esportare gli atti in formato Word. Lo Studio può inoltre chiedere per iscritto a Rimedia una copia completa dei propri dati; Rimedia la consegna entro sette giorni lavorativi dalla richiesta.
- Copia dei dati alla cessazione. Alla cessazione del contratto Rimedia mantiene attivo l'accesso dello Studio per quindici giorni, salvo che la cessazione dipenda da un inadempimento grave dello Studio o da un ordine dell'autorità. Lo Studio può chiedere per iscritto la copia completa dei propri dati entro quindici giorni dalla cessazione. Una richiesta arrivata dopo non obbliga Rimedia alla consegna, e Rimedia cancella i dati come prevede il comma 7. Rimedia consegna la copia entro sette giorni lavorativi dalla richiesta e comunque entro il trentesimo giorno dalla cessazione, su supporto elettronico o mediante trasferimento protetto, in formati leggibili senza la piattaforma: i dati strutturati in formato tabellare aperto, i documenti nei file originali caricati, gli atti in formato PDF. Nel portale non c'è una funzione che esporti l'intero fascicolo: la copia la prepara Rimedia su richiesta.
- Cancellazione. Scaduti i quindici giorni del comma 6, Rimedia estrae la copia eventualmente richiesta e cancella i dati e i documenti dei fascicoli dai propri sistemi. Restano i dati già resi anonimi secondo l'art. 10, come prevede il comma 5 di quell'articolo. Le copie di sicurezza di Rimedia, che si rinnovano in quindici giorni, non li contengono più entro il trentesimo giorno dalla cessazione. La copia estratta è consegnata nei termini del comma 6 e poi cancellata. Rimedia rilascia attestazione scritta della cancellazione, nei termini dell'accordo sul trattamento dei dati. Restano salvi gli obblighi di conservazione previsti dalla legge.
Art. 10. I dati dei fascicoli e l'addestramento dei modelli
- Istruzione di rendere anonimi i dati. Con l'accettazione di queste condizioni e dell'Allegato 1, lo Studio dà a Rimedia l'istruzione di rendere anonimi i dati dei fascicoli, nei limiti di questo articolo. Rimedia può usare i soli dati resi anonimi per addestrare, mettere a punto e valutare i modelli delle funzioni di intelligenza artificiale del Portale Partner Lidia. Ai fini di questo articolo non sono dati dei fascicoli le statistiche del comma 7 e i riscontri del comma 8, che Rimedia può usare anche per misurare la qualità delle funzioni di intelligenza artificiale.
- Mai in forma identificabile. Rimedia non usa i dati dei fascicoli in forma identificabile per addestrare, mettere a punto o valutare modelli di intelligenza artificiale, propri o di terzi. Non li cede, non li concede in uso e non li mette a disposizione di terzi per questo scopo, salvo i fornitori tecnici che, per conto di Rimedia, eseguono l'anonimizzazione.
- Procedura documentata e provata. L'anonimizzazione segue una procedura documentata e provata. Finché la procedura non è documentata e provata, Rimedia non usa nessun dato dei fascicoli a questo scopo. I dati resi anonimi non sono più dati personali. Rimedia non conserva alcun collegamento fra essi e lo Studio, il fascicolo o le persone.
- Esclusi sempre. Non si rendono anonimi, e Rimedia non li usa a questo scopo, senza tentare di toglierne le parti: (a) i documenti e i dati che contengono informazioni sulla salute o sull'invalidità, o informazioni su reati, condanne o procedimenti penali; (b) i fascicoli che lo Studio lavora come Organismo di composizione della crisi o nel ruolo di Gestore della Crisi. Gli Organismi di composizione della crisi costituiti da un ente pubblico, compresi gli Ordini professionali, o che ne sono un'articolazione, non danno l'istruzione del comma 1.
- Opposizione. Lo Studio può opporsi in ogni momento, per iscritto, alla PEC di Rimedia o a privacy@rimediasolutions.com, senza motivazione e senza oneri. L'opposizione vale per il futuro: da quel momento Rimedia non rende più anonimi i dati dei fascicoli dello Studio e non li usa a questo scopo. Quelli già resi anonimi restano: Rimedia non conserva alcun collegamento con lo Studio o con il fascicolo, e un modello già addestrato non si può riportare allo stato precedente. Opporsi non cambia l'uso del portale né i corrispettivi, e non è una condizione per il contratto, per il programma pilota o per l'assistenza.
- OpenAI, il fornitore indicato all'art. 7, comma 5, non usa i dati inviati dal portale per addestrare i propri modelli. Rimedia non ha attivato e non attiverà l'opzione che lo consentirebbe. L'accordo sul trattamento dei dati indica la clausola del contratto con il fornitore che lo prevede.
- Statistiche d'uso, solo con il consenso. Rimedia raccoglie statistiche d'uso del portale solo per gli utenti che le accettano. Servono a capire quali funzioni si usano e dove migliorare il portale. Sono legate a un identificativo pseudonimo e non contengono il contenuto dei fascicoli. Senza il consenso dell'utente, né il suo browser né il server di Rimedia mandano allo strumento delle statistiche dati che lo riguardano. Rifiutare o revocare il consenso non cambia l'uso del portale. L'informativa privacy del portale descrive i dati raccolti e il consenso ai paragrafi 6.3 e 11.
- Riscontri volontari. Per migliorare il portale Rimedia usa anche i riscontri che lo Studio e i suoi utenti le inviano volontariamente secondo l'art. 9, comma 4: segnalazioni di errori, giudizi sulle bozze, correzioni e suggerimenti. Per i riscontri, e per il nome e l'indirizzo di chi li manda, Rimedia è titolare del trattamento, come descrive l'informativa privacy del portale ai paragrafi 3 e 4. Lo Studio e i suoi utenti non inseriscono nei riscontri dati o testi dei fascicoli: un riscontro su una bozza dice che cosa non va e come andrebbe scritto, senza riportare i dati degli assistiti. Il testo di una bozza e quello della sua correzione sono contenuto del fascicolo, e servono a migliorare i modelli solo se resi anonimi come prevede questo articolo. Se un riscontro contiene comunque dati dei fascicoli, Rimedia li cancella dal riscontro e non li usa.
Art. 11. Riservatezza
- Ciascuna parte tratta come riservate le informazioni dell'altra di cui viene a conoscenza nell'esecuzione del contratto, e non le divulga a terzi né le usa per fini diversi dall'esecuzione del contratto.
- Per lo Studio sono riservate le caratteristiche non pubbliche della piattaforma, le condizioni economiche dell'ordine, le informazioni tecniche e le funzioni in fase di sviluppo. Per Rimedia è riservata ogni informazione relativa allo Studio, ai suoi assistiti e alle sue pratiche, fermo per i dati personali il regime dell'accordo sul trattamento dei dati.
- L'obbligo dura per tutto il contratto e per i ventiquattro mesi successivi alla sua cessazione.
- Non sono riservate le informazioni già pubbliche, quelle legittimamente conosciute prima della loro comunicazione, quelle sviluppate in modo autonomo e quelle che una parte deve comunicare per obbligo di legge o per ordine dell'autorità. In quest'ultimo caso, se la legge lo consente, la parte tenuta alla comunicazione ne avvisa prima l'altra.
- Ciascuna parte impone il medesimo obbligo ai propri collaboratori e fornitori.
Art. 12. Accordo sul trattamento dei dati personali
- Ruoli e accordo. Per i dati degli assistiti contenuti nei fascicoli lo Studio è titolare del trattamento e Rimedia è responsabile (art. 28 del Regolamento). Il rapporto è regolato dall'accordo sul trattamento dei dati personali, che è l'Allegato 1 di queste condizioni e ne è parte integrante. Lo Studio lo accetta con la stessa accettazione elettronica di queste condizioni, con il modulo di candidatura o con le dichiarazioni all'accesso (art. 2, commi 3 e 4, e art. 4, comma 7), senza una firma separata: l'art. 28, par. 9, del Regolamento ammette la forma elettronica, e il portale conserva la prova dell'accettazione come descrive l'art. 1, comma 3, dell'Allegato 1. Per l'istruzione di rendere anonimi i dati dei fascicoli vale anche l'art. 10.
- L'Allegato 1 disciplina l'oggetto, la durata, la natura e la finalità del trattamento, le categorie di dati e di interessati, gli obblighi e i diritti dello Studio, le istruzioni, la riservatezza, le misure di sicurezza, i sub-responsabili, i trasferimenti verso paesi terzi e le relative garanzie, l'assistenza allo Studio, la gestione delle violazioni, la cancellazione e la restituzione dei dati e le verifiche. I sub-responsabili sono elencati in fondo all'Allegato 1 e indicati anche nella tabella dei destinatari dell'informativa privacy del portale, al paragrafo 5.
- In caso di contrasto fra l'Allegato 1 e le altre clausole di queste condizioni, l'ordine o l'accordo di partecipazione al programma pilota, prevale l'Allegato 1 per tutto ciò che riguarda il trattamento dei dati personali degli assistiti.
- Per i dati dello Studio e dei suoi utenti Rimedia è titolare del trattamento: candidatura, account e accessi, prova delle dichiarazioni della candidatura e dell'accesso, contrassegno di Gestore della Crisi, registro delle operazioni, registri tecnici, corrispondenza con Rimedia, riscontri volontari (art. 10, comma 8), scelta sulle statistiche d'uso e, per chi le accetta, le statistiche. L'informativa privacy del portale li descrive ai paragrafi 3 e 4. Lo Studio comunica a ogni nuovo utente, insieme alle credenziali, il collegamento all'informativa privacy del portale.
- Dati reali. Dall'accettazione di queste condizioni, con l'Allegato 1, lo Studio può inserire nel portale i dati reali dei propri assistiti, nei limiti dell'art. 6 e dell'Allegato 1 e, per i fascicoli che lo Studio tratta per conto di un altro titolare, dell'art. 1, comma 6, dell'Allegato 1, senza altre firme né conferme di Rimedia. I contratti con i sub-responsabili e gli impegni di riservatezza che lo consentono sono già in essere, come dice l'art. 16 dell'Allegato 1.
- Responsabile della protezione dei dati. Rimedia non ha designato un responsabile della protezione dei dati: le condizioni dell'art. 37 del Regolamento che rendono obbligatoria la designazione non ricorrono. L'informativa privacy del portale, al paragrafo 1.1, e l'accordo sul trattamento dei dati riportano la stessa conclusione. Rimedia rifà la valutazione per iscritto alla chiusura del programma pilota e quando cresce in modo rilevante il numero degli Studi o dei fascicoli. Se la designazione diventa obbligatoria, Rimedia designa il responsabile, ne pubblica i recapiti e li comunica al Garante. Fino ad allora il contatto per la protezione dei dati è privacy@rimediasolutions.com.
Art. 13. Limitazione di responsabilità
- Nessuna clausola di queste condizioni esclude o limita la responsabilità di Rimedia per dolo o per colpa grave, né per la violazione di obblighi derivanti da norme di ordine pubblico (art. 1229 del codice civile). Restano ferme anche le responsabilità che la legge non consente di limitare, compresi i danni alla persona.
- Esclusioni. Nei limiti del comma 1, Rimedia non risponde: (a) del contenuto degli atti, delle relazioni e dei piani redatti dallo Studio, e delle decisioni professionali e processuali che lo Studio assume; (b) dell'esito delle procedure; (c) delle conseguenze della mancata verifica di cui all'art. 7, comma 3; (d) dell'esattezza, della completezza e della liceità dei dati e dei documenti che lo Studio inserisce; (e) dell'uso delle credenziali dello Studio da parte dei suoi utenti o di terzi; (f) delle interruzioni imputabili al fornitore di infrastruttura, al fornitore di intelligenza artificiale, alla rete o ai dispositivi dello Studio; (g) della perdita di dati o documenti dei quali lo Studio non abbia conservato la propria copia ai sensi dell'art. 8, comma 5.
- Nei limiti del comma 1, Rimedia non risponde dei danni indiretti, del mancato guadagno, della perdita di clientela e della perdita di chance.
- Massimale. Nei limiti del comma 1, la responsabilità complessiva di Rimedia verso lo Studio, per qualunque titolo e per l'insieme degli eventi di un anno solare, non supera i corrispettivi dovuti dallo Studio nei dodici mesi precedenti il fatto che ha causato il danno. Se in quel periodo non è dovuto alcun corrispettivo, perché l'accesso è gratuito, il massimale è di cinquemila euro.
- Lo Studio resta responsabile verso i propri assistiti, l'Organismo, i creditori e l'autorità giudiziaria degli obblighi che la legge gli impone. Il portale è uno strumento di lavoro e non trasferisce a Rimedia alcuno di quegli obblighi.
Art. 14. Durata, recesso, sospensione e cessazione
- Durata. La durata dell'abbonamento, il termine iniziale e il rinnovo sono indicati nell'ordine. Nel programma pilota la durata è quella dell'accordo di partecipazione; nell'accesso di prova, quella dell'art. 2, comma 5.
- Recesso dello Studio. Lo Studio può recedere con comunicazione scritta, per posta elettronica o PEC, con effetto dalla scadenza del periodo in corso. Restano dovuti i corrispettivi maturati. Il recesso con effetto anticipato, e l'eventuale rimborso, valgono solo se li prevedono l'ordine o queste condizioni. Nell'accesso di prova lo Studio recede in ogni momento, senza alcun onere (art. 2, comma 5).
- Recesso di Rimedia. Rimedia può recedere dal contratto con preavviso scritto di almeno sessanta giorni, restituendo allo Studio i corrispettivi pagati e non goduti. Il recesso opera per l'avvenire (art. 1373 del codice civile). Restano fermi i diritti dello Studio di cui all'art. 9, commi 6 e 7.
- Sospensione. Rimedia può sospendere l'accesso dello Studio o di singoli utenti, anche senza preavviso quando l'urgenza lo richiede: (a) se l'uso mette a rischio la sicurezza o l'integrità della piattaforma o dei dati di altri Studi; (b) in esecuzione di un ordine dell'autorità; (c) in caso di violazione degli obblighi degli artt. 3, 4, 6 e 7; (d) in caso di mancato pagamento protratto oltre trenta giorni dalla scadenza, previa diffida scritta con termine di quindici giorni. Rimedia comunica la sospensione e il motivo, e la revoca appena la causa è venuta meno. La sospensione non comporta cancellazione: i dati restano conservati e si applica l'art. 9.
- Cessazione per inadempimento. In caso di inadempimento grave di una parte, l'altra può risolvere il contratto con comunicazione scritta, previa diffida ad adempiere con termine non inferiore a quindici giorni. La diffida non serve se l'inadempimento non è sanabile.
- Effetti della cessazione. Alla cessazione, per qualunque causa, l'accesso al portale termina secondo l'art. 9, comma 6. Per la copia e la cancellazione dei dati si applicano l'art. 9, commi 6 e 7; per la riservatezza l'art. 11; per i dati personali l'accordo sul trattamento dei dati.
Art. 15. Modifiche delle condizioni e versioni
- Rimedia può modificare queste condizioni per adeguamenti normativi, per l'evoluzione delle funzioni del portale, per il cambiamento dei fornitori o per ragioni organizzative e tecniche.
- Rimedia comunica la nuova versione allo Studio, per posta elettronica o PEC all'indirizzo indicato dallo Studio, almeno trenta giorni prima della sua entrata in vigore, e la pubblica sul portale alla data di entrata in vigore. Fino a quella data resta applicabile la versione precedente. Da quella data il portale chiede all'amministratore dello Studio di accettare la nuova versione e di approvarne di nuovo specificamente le clausole elencate all'art. 17 prima di aprire le sue pagine, come prevede l'art. 4, comma 7.
- Se la modifica peggiora in modo non marginale la posizione dello Studio, lo Studio può recedere senza oneri entro trenta giorni dalla comunicazione, con effetto dalla data di entrata in vigore della nuova versione. In quel caso Rimedia restituisce i corrispettivi pagati per il periodo non goduto. Se lo Studio non recede entro quel termine, la nuova versione si applica dalla sua entrata in vigore.
- Nuova approvazione per le clausole dell'art. 17. Se la nuova versione introduce o modifica una clausola elencata all'art. 17, quella clausola ha effetto verso lo Studio solo dopo una nuova approvazione specifica, raccolta come prevede l'art. 17. Fino ad allora resta applicabile la versione precedente della clausola.
- Versioni. Ogni versione porta un numero e una data. Rimedia tiene un registro delle modifiche, conserva le versioni precedenti e ne manda copia allo Studio che la chiede, con la data in cui ciascuna era in vigore.
- Sub-responsabili e Allegato 1. L'elenco dei sub-responsabili in fondo all'Allegato 1 si aggiorna con la procedura dell'art. 10 dell'Allegato 1, con il preavviso e il diritto di opposizione che vi sono previsti, e quell'aggiornamento non è una modifica di queste condizioni ai sensi di questo articolo. Per l'Allegato 1 il comma 3 non si applica: una sua nuova versione si applica ai dati dello Studio solo dopo che lo Studio l'ha accettata, come prevede l'art. 18, comma 3, dell'Allegato 1.
Art. 16. Legge applicabile e foro competente
- Il contratto è regolato dalla legge italiana. Per quanto non previsto valgono il codice civile e le leggi speciali applicabili.
- Per ogni controversia relativa all'interpretazione, alla validità, all'esecuzione e alla risoluzione del contratto è competente in via esclusiva il Tribunale di Sassari, fatte salve le competenze inderogabili di legge.
- Prima di agire in giudizio le parti possono tentare la mediazione prevista dal D.Lgs. 4 marzo 2010, n. 28. Il tentativo è una facoltà e non una condizione di procedibilità.
- Queste condizioni non si applicano ai consumatori. Se una clausola risulta nulla o inefficace, le altre restano valide, e al suo posto si applica la disciplina di legge più vicina all'intento delle parti.
Art. 17. Approvazione specifica delle clausole
Sono soggette ad approvazione specifica per iscritto, ai sensi degli artt. 1341, secondo comma, e 1342, secondo comma, del codice civile, le clausole seguenti di queste condizioni e del loro Allegato 1.
| Clausola | Oggetto |
|---|---|
| Art. 3, comma 4 | Divieti d'uso e di sublicenza: tutte le lettere, da (a) a (g) |
| Art. 4, comma 5 | Responsabilità dello Studio per gli atti dei propri utenti e manleva a favore di Rimedia |
| Art. 6, comma 6 | Manleva a carico dello Studio per i dati caricati |
| Art. 7, comma 6 | Limiti d'uso delle funzioni di intelligenza artificiale, che Rimedia stabilisce e può modificare, e facoltà di Rimedia di sospenderle temporaneamente |
| Art. 7, comma 7 | Facoltà di Rimedia di modificare, sostituire, integrare o disattivare le funzioni di intelligenza artificiale, i modelli e i fornitori |
| Art. 7, comma 8 | Esclusioni di responsabilità sui risultati delle funzioni di intelligenza artificiale |
| Art. 8, comma 1 | Assenza di un livello di servizio garantito, di tempi di ripristino e di penali |
| Art. 8, comma 4 | Assenza di un tempo di risposta e di soluzione garantito nell'assistenza |
| Art. 9, comma 6 | Termine di quindici giorni, a pena di decadenza, per chiedere la copia dei dati dopo la cessazione |
| Art. 11, comma 3 | Obbligo di riservatezza per i ventiquattro mesi successivi alla cessazione |
| Art. 13, comma 2 | Elenco delle esclusioni di responsabilità di Rimedia |
| Art. 13, comma 3 | Esclusione dei danni indiretti, del mancato guadagno, della perdita di clientela e della perdita di chance |
| Art. 13, comma 4 | Massimale della responsabilità complessiva di Rimedia |
| Art. 14, comma 3 | Facoltà di Rimedia di recedere con preavviso di sessanta giorni |
| Art. 14, comma 4 | Facoltà di Rimedia di sospendere l'accesso, anche senza preavviso |
| Art. 15, comma 1 | Facoltà di Rimedia di modificare unilateralmente le condizioni |
| Art. 16, comma 2 | Foro esclusivo del Tribunale di Sassari |
| Allegato 1, art. 6, comma 4 | Facoltà di Rimedia di sospendere l'esecuzione di un'istruzione che ritiene contraria alle norme sulla protezione dei dati |
| Allegato 1, art. 10, comma 4 | Termine di quindici giorni per opporsi a un nuovo sub-responsabile, scaduto il quale la modifica si intende accettata |
| Allegato 1, art. 11, comma 5 | Facoltà di Rimedia di sospendere le funzioni che inviano dati al fornitore del modello se la garanzia del trasferimento viene meno |
| Allegato 1, art. 18, comma 4 | Applicazione agli obblighi sul trattamento dei dati dei limiti di responsabilità dell'art. 13, commi 2, 3 e 4 |
Lo Studio dà questa approvazione con una dichiarazione separata dall'accettazione delle condizioni, che elenca le clausole con il numero e l'oggetto: la casella dedicata del modulo di candidatura o quella delle dichiarazioni all'accesso (art. 4, comma 7). Senza questa approvazione le clausole elencate non hanno effetto, e il resto del contratto resta valido.
Art. 18. Informazioni su Rimedia
Informazioni rese ai sensi dell'art. 7 del D.Lgs. 9 aprile 2003, n. 70 e dell'art. 2250 del codice civile.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Denominazione | RIMEDIA SOLUTIONS S.R.L. |
| Sede legale | Via Mezzogiorno n. 19, 07040 Stintino (SS), Italia |
| Partita IVA e codice fiscale | 01661480911 |
| Registro delle imprese | Registro delle imprese di Sassari, numero di iscrizione 01661480911, iscrizione del 15 luglio 2025; numero REA SS-222450 |
| Capitale sociale | euro 5.000,00, interamente versato |
| Socio unico | Tommaso Andrea Smimmo |
| Stato della società | attiva, non in liquidazione |
| Sezione speciale | start-up innovative, con iscrizione dal 20 ottobre 2025 |
| Legale rappresentante | Tommaso Andrea Smimmo, amministratore unico |
| PEC | rimediasolutions@pec.it |
| Assistenza tecnica e contrattuale | rimediaservice@gmail.com, oppure la PEC. È una casella del servizio Gmail di Google, che tratta i messaggi anche negli Stati Uniti (paragrafo 6.5 dell'informativa privacy del portale). Lo Studio non manda a questa casella dati o documenti dei propri assistiti. Per indicare una pratica ne scrive il codice, senza il nome del debitore; se per capire un problema serve vedere un documento, Rimedia chiede di oscurarne prima i dati personali |
| Richieste sui dati personali e sui diritti | privacy@rimediasolutions.com oppure la PEC |
| Autorizzazioni e vigilanza | L'attività di Rimedia non è soggetta a concessione, licenza o autorizzazione e non ha un'autorità di vigilanza di settore |
| Professioni regolamentate | Rimedia non esercita professioni regolamentate e non è iscritta ad albi. Il legale rappresentante è un consulente specializzato in procedure concorsuali, non iscritto ad albi |
| Servizio prestato | Licenza d'uso di un software erogato in rete, alle condizioni di questo documento e, se c'è, dell'ordine |
| Prezzi | Il portale non pubblica un listino. I corrispettivi sono negoziati con ciascuno Studio e indicati nell'ordine, con l'indicazione se comprendono l'IVA, e lo Studio sottoscrive l'ordine prima di essere tenuto a pagarli. Non è dovuto alcun importo per funzioni non comprese nell'ordine. L'accesso di prova dell'art. 2, comma 5, è gratuito |
| Attività consentite allo Studio | Quelle dell'art. 3; i divieti sono all'art. 3, comma 4 |
| Contratto di licenza d'uso | Queste condizioni, nella versione indicata in testa, con il loro Allegato 1, l'accordo sul trattamento dei dati (art. 12), e, se lo Studio lo sottoscrive, con l'ordine |
Rimedia tiene aggiornate le informazioni di questo articolo.
Condizioni di servizio del Portale Partner Lidia, versione 1.4 del 13 ottobre 2026. Rimedia Solutions S.r.l.
Accordo sul trattamento dei dati personali · Allegato 1 alle Condizioni di servizio del Portale Partner Lidia
Versione 1.4 del 13 ottobre 2026. È parte integrante delle Condizioni di servizio del Portale Partner Lidia e si accetta con esse.
Questo accordo regola il trattamento che Rimedia Solutions S.r.l. svolge, come responsabile, sui dati personali che lo Studio inserisce nel Portale Partner Lidia. È l'accordo previsto dall'art. 28, par. 3, del Regolamento (UE) 2016/679. Lo Studio lo accetta insieme alle Condizioni di servizio, senza una firma separata.
Art. 1. Natura dell'accordo e sua conclusione
- Le parti. Le parti sono lo Studio, titolare del trattamento dei dati dei fascicoli, e Rimedia Solutions S.r.l., con sede in Via Mezzogiorno n. 19, 07040 Stintino (SS), partita IVA e codice fiscale 01661480911, PEC rimediasolutions@pec.it, responsabile del trattamento. Questo accordo è il contratto previsto dall'art. 28, par. 3, del Regolamento ed è l'Allegato 1 delle Condizioni di servizio del Portale Partner Lidia, di cui è parte integrante.
- Come si conclude. Lo Studio accetta questo accordo con la stessa accettazione elettronica delle Condizioni: con il modulo di candidatura, se si candida, oppure con le dichiarazioni che l'amministratore dello Studio rende al primo accesso, se l'accesso lo ha attivato Rimedia (art. 2, commi 3 e 4, e art. 4, comma 7, delle Condizioni). Non serve una firma separata: l'art. 28, par. 9, del Regolamento ammette che l'accordo sia stipulato in formato elettronico. L'accordo si conclude quando si conclude il contratto, secondo l'art. 2, comma 4, delle Condizioni.
- La prova dell'accettazione. Per ogni accettazione il portale conserva il testo della casella spuntata, che indica la versione delle Condizioni e quindi di questo accordo, con l'impronta SHA-256 di quel testo e l'impronta SHA-256 del testo integrale delle Condizioni in vigore, compreso questo accordo: confrontate con il testo della stessa versione conservato da Rimedia, le impronte provano che né la casella né il documento sono cambiati. Conserva inoltre la data e l'ora, l'indirizzo IP troncato e i dati con cui il browser si presenta. Per l'accettazione resa all'accesso conserva anche il nome, l'indirizzo email e il ruolo dell'amministratore che l'ha resa e lo Studio e, finché l'account esiste, il suo identificativo. Dopo l'accettazione resa all'accesso l'amministratore può scaricare dal portale una ricevuta stampabile, con i testi delle caselle spuntate, le impronte, la data e l'ora. La prova si conserva dieci anni dalla fine del rapporto con lo Studio: per tutto quel tempo il portale la conserva in modo che il database rifiuti modifiche e cancellazioni. Rimedia conserva il testo di ogni versione delle Condizioni e di questo accordo, e manda allo Studio che la chiede copia del testo accettato e della prova della sua accettazione.
- Pubblicazione. Questo accordo è pubblicato sul portale insieme alle Condizioni, in forma leggibile, stampabile e memorizzabile, e si può consultare prima dell'accettazione.
- Chi accetta per lo Studio. Accetta per lo Studio il referente della candidatura oppure l'amministratore dello Studio che rende le dichiarazioni all'accesso, al primo accesso o quando cambia la versione delle Condizioni. Lo Studio dà il ruolo di amministratore solo a persone che hanno il potere di impegnarlo, almeno per accettare le Condizioni e questo accordo (art. 4, comma 1, delle Condizioni).
- Lo Studio che tratta dati per conto di altri. Se lo Studio tratta i dati di un fascicolo per conto di un altro titolare, per esempio di un Organismo per il quale un suo professionista lavora una pratica, lo Studio dichiara che quel titolare lo ha autorizzato per iscritto ad avvalersi di Rimedia e dei sub-responsabili di questo accordo, compreso il trasferimento dell'art. 11, e che gli obblighi che questo accordo pone a Rimedia non sono inferiori a quelli che lo Studio ha verso quel titolare. Se quel titolare chiede allo Studio obblighi che questo accordo non contiene, lo Studio lo dice a Rimedia prima di inserire i dati e non li inserisce finché le parti non si sono accordate per iscritto. Rimedia tratta quei dati come sub-responsabile dello Studio, con gli obblighi di questo accordo, e le istruzioni dello Studio valgono come istruzioni di quel titolare che lo Studio trasmette.
- Che cosa questo accordo non regola. Per i dati dello Studio e dei suoi utenti, cioè candidatura, account, accessi, prova delle dichiarazioni, registro delle operazioni, riscontri volontari e statistiche d'uso, Rimedia è titolare del trattamento, come dice l'art. 12, comma 4, delle Condizioni. Quei dati li descrive l'informativa privacy del portale, e questo accordo non li riguarda.
Art. 2. Definizioni
Le parole definite nelle Condizioni hanno qui lo stesso significato. In più, in questo accordo:
- Dati dei fascicoli: i dati personali che lo Studio e i suoi utenti inseriscono nel portale per le pratiche: i dati delle pratiche, dei debitori, dei familiari, dei creditori e dei terzi; i documenti caricati e il testo che il portale ne legge; i capitoli, gli atti, le relazioni e le note; i dati degli Organismi e degli avvocati compilati dallo Studio; i testi scritti nelle funzioni di intelligenza artificiale.
- Fornitore dell'hosting: il fornitore del server su cui gira il portale, a Francoforte, oggi Hostinger International Ltd. Le Condizioni lo chiamano anche fornitore di infrastruttura.
- Fornitore del modello: il fornitore dei modelli ai quali il portale invia i dati nelle funzioni dell'art. 7, comma 5, delle Condizioni, oggi OpenAI Ireland Ltd (art. 7).
- Sub-responsabile: il fornitore di cui Rimedia si avvale per trattare i dati dei fascicoli per conto dello Studio (art. 28, par. 4, del Regolamento).
- Persone autorizzate: le persone di Rimedia e dei sub-responsabili che trattano i dati dei fascicoli sotto la loro autorità. Sono persone autorizzate da Rimedia anche quelle dei suoi fornitori tecnici che accedono ai sistemi del portale per lo sviluppo, la manutenzione e l'assistenza tecnica (art. 8).
- Violazione dei dati personali: la violazione di sicurezza che comporta accidentalmente o in modo illecito la distruzione, la perdita, la modifica, la divulgazione non autorizzata dei dati dei fascicoli o l'accesso ad essi (art. 4, n. 12, del Regolamento).
Art. 3. Oggetto, natura, finalità e durata del trattamento
- Oggetto. Il trattamento riguarda i dati dei fascicoli.
- Natura. Rimedia conserva e organizza i dati dei fascicoli nel portale e li rende consultabili agli utenti dello Studio secondo il loro ruolo; li indicizza e li rende ricercabili; ne estrae dati, compone bozze e svolge le elaborazioni numeriche che gli utenti chiedono; esegue le funzioni di intelligenza artificiale come descrive l'art. 7; ne fa le copie di sicurezza; li copia, li esporta e li cancella su richiesta dello Studio o alla fine del contratto; vi accede per l'assistenza e la manutenzione; rende anonimi i dati dei fascicoli, su istruzione dello Studio e nei limiti dell'art. 10 delle Condizioni (art. 6, comma 1, lettera (d)). Il trattamento avviene con il software del portale, erogato in rete dal server di Rimedia a Francoforte, in Germania.
- Finalità. Rimedia tratta i dati dei fascicoli al solo scopo di far funzionare per lo Studio il portale, nelle funzioni descritte dalle Condizioni, e di prestare l'assistenza e la manutenzione, e non li tratta per finalità proprie. Rimedia rende anonimi i dati dei fascicoli, su istruzione dello Studio, per addestrare, mettere a punto e valutare i modelli delle funzioni di intelligenza artificiale del Portale Partner Lidia, nei limiti dell'art. 10 delle Condizioni (art. 6, comma 1, lettera (d), e art. 7, comma 7). I dati resi anonimi non sono più dati personali.
- Durata. Il trattamento dura quanto il contratto e, dopo la sua cessazione, il tempo che serve alla copia e alla cancellazione dei dati previste dall'art. 14.
Art. 4. Interessati e categorie di dati
- Interessati. Sono interessati: (a) il debitore che lo Studio assiste, persona fisica in condizione di sovraindebitamento e spesso in una situazione di vulnerabilità economica; (b) i suoi familiari e conviventi, compresi i minori, i cui redditi, beni e spese entrano nella procedura; (c) i creditori persone fisiche e i referenti dei creditori; (d) i terzi nominati nei fascicoli, come garanti, coobbligati, datori di lavoro, professionisti, componenti degli Organismi, organi della procedura e avvocati.
- Dati comuni. Dati anagrafici e identificativi, codice fiscale, residenza e recapiti; composizione del nucleo familiare, stato civile e regime patrimoniale; redditi, buste paga, dichiarazioni fiscali, rapporti bancari, beni, debiti, posizioni presso l'amministrazione finanziaria e gli enti della riscossione, spese del nucleo; dati sui procedimenti civili ed esecutivi, come decreti ingiuntivi e pignoramenti.
- Dati sulla salute (art. 9 del Regolamento). Nei fascicoli di sovraindebitamento i dati sulla salute e sull'invalidità sono la regola: compaiono nei certificati medici, nei verbali di invalidità, nelle relazioni e negli atti, perché pesano sulla meritevolezza, sul fabbisogno e sulla capacità di pagamento. Possono comparire anche dati che rivelano l'appartenenza sindacale, per esempio nelle trattenute in busta paga.
- Dati relativi a condanne penali e reati (art. 10 del Regolamento). Sono frequenti: compaiono nei certificati del casellario giudiziale e dei carichi pendenti e negli atti che riferiscono di procedimenti penali.
- Condizione di liceità. La condizione che rende lecito il trattamento dei dati dei commi 3 e 4 la individua lo Studio, come titolare. Di regola è l'accertamento, l'esercizio o la difesa di un diritto in sede giudiziaria (art. 9, par. 2, lett. f), del Regolamento e art. 2-octies, comma 3, lett. e), del D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196). Rimedia tratta questi dati per conto dello Studio, nei limiti delle sue istruzioni.
- Chi sceglie i dati. Quali dati e quali documenti entrano nel fascicolo lo decide lo Studio. Rimedia non decide che cosa inserire.
Art. 5. Obblighi e diritti dello Studio
- Obblighi. Lo Studio, come titolare: (a) verifica di poter trattare i dati che inserisce e ne individua la base giuridica e, per i dati degli artt. 9 e 10 del Regolamento, la condizione di liceità; (b) dà agli assistiti e agli altri interessati l'informativa degli artt. 13 e 14 del Regolamento, compresa l'informazione sui sistemi di intelligenza artificiale che usa (art. 13, comma 2, della legge 23 settembre 2025, n. 132), per la quale l'art. 7 delle Condizioni indica funzioni, fornitore e dati; (c) inserisce solo i dati e i documenti necessari alla procedura (art. 6, commi 3 e 4, delle Condizioni); (d) istruisce i propri utenti a scrivere nel triage e nelle domande all'assistente normativo senza nomi e senza dati sulla salute (art. 7, comma 4); (e) nelle comunicazioni a Rimedia indica le pratiche con il loro codice, senza il nome del debitore né di altri interessati, e non manda dati dei fascicoli alla casella dell'assistenza, che è su Gmail (art. 8, comma 4, delle Condizioni); (f) custodisce le credenziali e tiene aggiornato l'elenco degli utenti (art. 4 delle Condizioni); (g) conserva una propria copia dei documenti che carica (art. 8, comma 5, delle Condizioni); (h) valuta se il trattamento richiede una valutazione d'impatto sulla protezione dei dati (art. 35 del Regolamento) e, se la richiede, la svolge, con l'assistenza dell'art. 12.
- Diritti. Lo Studio ha diritto: (a) di dare a Rimedia istruzioni documentate (art. 6); (b) di ricevere le informazioni e di svolgere le verifiche dell'art. 15; (c) di essere avvisato delle modifiche dei sub-responsabili e di opporsi (art. 10); (d) di essere avvisato delle violazioni dei dati (art. 13); (e) di ricevere l'assistenza dell'art. 12; (f) di avere, a fine contratto, la copia dei dati e la loro cancellazione (art. 14); (g) di recedere senza oneri nei casi previsti dagli artt. 10, 11 e 18.
Art. 6. Istruzioni documentate
- Quali sono. Rimedia tratta i dati dei fascicoli solo su istruzione documentata dello Studio, anche quanto ai trasferimenti verso paesi terzi. Sono istruzioni dello Studio: (a) le Condizioni e questo accordo; (b) le operazioni che gli utenti dello Studio compiono nel portale, ciascuno nei limiti del proprio ruolo, compreso l'avvio delle funzioni di intelligenza artificiale; (c) le richieste scritte che lo Studio manda alla PEC di Rimedia o a privacy@rimediasolutions.com, per mano di chi ha il potere di impegnarlo o dell'amministratore dello Studio; (d) l'istruzione di rendere anonimi i dati dei fascicoli, nei limiti dell'art. 10 delle Condizioni, che lo Studio dà con l'accettazione delle Condizioni e di questo accordo e che revoca con l'opposizione dell'art. 10, comma 5.
- Istruzioni che il portale non sa eseguire. Se un'istruzione scritta richiede un trattamento che il portale non fa, Rimedia lo dice allo Studio entro dieci giorni lavorativi e gli propone, se c'è, un modo per ottenere lo stesso risultato.
- Obblighi di legge e richieste delle autorità. Se il diritto dell'Unione o italiano obbliga Rimedia a trattare i dati dei fascicoli in modo diverso dalle istruzioni, Rimedia ne informa lo Studio prima del trattamento, salvo che quel diritto lo vieti per rilevanti motivi di interesse pubblico. Se un'autorità chiede a Rimedia dati dei fascicoli, Rimedia ne informa lo Studio prima di rispondere, salvo che la legge lo vieti, e comunica solo i dati che è obbligata a comunicare.
- Istruzioni contrarie alla legge. Se Rimedia ritiene che un'istruzione violi il Regolamento o altre norme sulla protezione dei dati, ne informa immediatamente lo Studio e può sospendere l'esecuzione di quell'istruzione, e solo di quella, finché lo Studio non la modifica o non la conferma per iscritto spiegando perché la ritiene conforme. Le altre istruzioni continuano a essere eseguite.
- Quando le persone di Rimedia accedono ai dati. Le persone autorizzate di Rimedia e dei sub-responsabili accedono ai dati dei fascicoli solo quando serve: per l'assistenza che lo Studio chiede, per la manutenzione e la sicurezza del portale, per le copie di sicurezza e il loro ripristino, per eseguire una richiesta dello Studio o un obbligo di legge.
Art. 7. Le funzioni di intelligenza artificiale e il divieto di usi propri
- Quando i dati vanno al fornitore del modello. I dati dei fascicoli arrivano al fornitore del modello, OpenAI Ireland Ltd, solo quando un utente dello Studio avvia una delle funzioni che l'art. 7, comma 5, delle Condizioni elenca, e solo i dati che servono a quella funzione, come dice la tabella in fondo a quell'articolo. I file originali dei documenti non sono mai inviati.
- Che cosa resta sul server di Rimedia. Il caricamento dei documenti, la loro indicizzazione e la ricerca fra i documenti dei fascicoli non inviano nulla al fornitore: per rendere ricercabili i documenti il portale usa un modello che gira sul server di Rimedia, a Francoforte. Non sono mai inviati al fornitore neppure le credenziali, il registro delle operazioni, i registri del server e i registri tecnici.
- Pseudonimizzazione prima dell'invio. Ogni invio al fornitore passa dalla pseudonimizzazione. Prima dell'invio il portale sostituisce con segnaposto gli identificativi registrati nel fascicolo, come nomi, codici fiscali, date e luoghi di nascita, residenze, recapiti, denominazioni dei creditori e componenti del nucleo familiare, e nella risposta li rimette al loro posto. Oscura inoltre i codici fiscali, gli indirizzi email, gli IBAN, le partite IVA e i numeri di telefono rimasti nel testo. È una pseudonimizzazione, non un'anonimizzazione: i dati inviati restano dati personali. Il resto del testo, anche quello dei documenti letti, parte com'è scritto, compresi i dati sulla salute e i nomi che non sono registrati nel fascicolo. Quando il comune di residenza del debitore coincide con la sede del tribunale competente, il nome di quel comune resta leggibile.
- Triage e assistente normativo. Il triage e l'assistente normativo non sono collegati a una pratica: lì il portale oscura solo codici fiscali, indirizzi email, IBAN, partite IVA e numeri di telefono. Per questo lo Studio istruisce i propri utenti a scrivervi senza nomi e senza dati sulla salute. L'assistente normativo gira sul server di Rimedia e manda al fornitore la domanda e la cronologia recente della conversazione; se l'assistente non risponde, domanda e cronologia vanno al fornitore direttamente dal portale.
- Conservazione presso il fornitore. Il portale usa solo funzioni del fornitore che non conservano le richieste, e nessun servizio che archivia conversazioni o file. Restano i registri di controllo degli abusi, che il fornitore tiene per non più di trenta giorni, o più a lungo se la legge lo impone. Se il portale userà funzioni del fornitore che conservano le richieste, Rimedia lo dirà prima, con una nuova versione di questo accordo, che si applica solo dopo che lo Studio l'ha accettata (art. 18, comma 3).
- Nessun addestramento. Rimedia non usa i dati dei fascicoli per addestrare, mettere a punto o valutare modelli di intelligenza artificiale, propri o di terzi, in forma identificabile (art. 10, comma 2, delle Condizioni). Può usare i soli dati resi anonimi secondo l'art. 10 delle Condizioni, che non sono più dati personali (comma 7). Il fornitore non usa i dati inviati dal portale per addestrare i propri modelli: l'art. 4.2 del suo contratto per i servizi, nella versione in vigore dal 1° gennaio 2026, esclude l'uso dei contenuti del cliente per sviluppare o migliorare i servizi senza il consenso esplicito del cliente. Rimedia non ha dato quel consenso, non ha attivato l'opzione di condivisione dei dati con il fornitore e non la attiverà.
- Nessun uso per fini propri. Rimedia non vende e non cede i dati dei fascicoli, e non li usa per statistiche commerciali né per valutare gli Studi o le persone. L'anonimizzazione dei dati dei fascicoli la esegue Rimedia su istruzione dello Studio (art. 6, comma 1, lettera (d)), nei limiti dell'art. 10 delle Condizioni; gli originali restano nel portale e restano regolati da questo accordo. Le statistiche d'uso e i riscontri volontari non sono dati dei fascicoli (art. 10, commi 7 e 8, delle Condizioni): se un riscontro contiene dati dei fascicoli, Rimedia li cancella dal riscontro e non li usa.
- Bozze, non decisioni. Le funzioni di intelligenza artificiale propongono bozze e dati da verificare. Un dato letto da un documento entra nel fascicolo solo dopo che un utente lo ha confermato, e nel portale non ci sono decisioni basate unicamente su un trattamento automatizzato (art. 22 del Regolamento).
- Modello e fornitore. Per le funzioni delle lettere (a), (b), (d) e (f) dell'art. 7, comma 1, delle Condizioni il modello è gpt-4o-mini. Un modello diverso dello stesso fornitore si comunica come prevede l'art. 7, comma 7, delle Condizioni. Un fornitore nuovo è un nuovo sub-responsabile e segue l'art. 10.
Art. 8. Persone autorizzate e riservatezza
- Rimedia fa trattare i dati dei fascicoli alle proprie persone solo se ne hanno bisogno per i compiti dell'art. 6, comma 5. Fra queste ci sono anche le persone dei fornitori tecnici di Rimedia che accedono ai sistemi del portale per lo sviluppo, la manutenzione e l'assistenza tecnica, e che trattano i dati sotto l'autorità di Rimedia. Rimedia le autorizza per iscritto, con istruzioni scritte (art. 29 del Regolamento e art. 2-quaterdecies del D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196), e garantisce che si sono impegnate per iscritto alla riservatezza o hanno un adeguato obbligo legale di riservatezza.
- L'obbligo di riservatezza continua dopo la fine del rapporto di quelle persone con Rimedia e dopo la cessazione del contratto.
- Rimedia tiene l'elenco aggiornato delle proprie persone autorizzate, comprese quelle dei fornitori tecnici che accedono ai sistemi del portale, con i compiti di ciascuna, e lo mette a disposizione dello Studio nelle verifiche dell'art. 15.
- Rimedia impone ai sub-responsabili gli stessi obblighi per le loro persone (art. 10, comma 2).
- Per il resto vale l'art. 11 delle Condizioni.
Art. 9. Misure di sicurezza
- Il criterio. Rimedia adotta le misure tecniche e organizzative dell'art. 32 del Regolamento, adeguate al rischio di un trattamento che comprende di regola dati sulla salute, spesso dati relativi a reati e dati di persone in condizione di vulnerabilità. Le misure in essere sono quelle di questo articolo.
- Separazione e accessi. (a) Separazione fra Studi: ogni lettura e ogni scrittura dei dati è vincolata allo Studio della sessione dell'utente. (b) Permessi per ruolo: ogni utente vede e fa solo ciò che il suo ruolo consente; l'utente disattivato dall'amministratore dello Studio perde l'accesso dalla richiesta successiva, quello disattivato da Rimedia entro trenta secondi. (c) Credenziali personali: il portale conserva della password solo l'impronta crittografica; chi entra con una password scelta da altri deve cambiarla prima di aprire qualunque altra pagina; il cambio e la reimpostazione della password chiudono le sessioni aperte prima; dopo ripetuti tentativi falliti l'accesso si blocca temporaneamente. (d) Registro delle operazioni: annota chi ha fatto che cosa, su quale oggetto e quando, come descrive l'art. 4, comma 6, delle Condizioni, senza il contenuto dei fascicoli; ogni voce si conserva ventiquattro mesi.
- Protezione dei sistemi. (a) Il portale si raggiunge solo con connessione cifrata (HTTPS), con intestazioni che impediscono, fra l'altro, di inserirlo dentro pagine di altri siti. (b) La base di dati non è raggiungibile dalla rete pubblica. (c) Dati cifrati sul server: la base di dati, i documenti dei fascicoli e le copie di sicurezza stanno su un volume cifrato del server, la cui chiave non è conservata sul server; dopo un riavvio il portale resta fermo finché una persona autorizzata non apre il volume. (d) Lo sviluppo e le prove si fanno su basi di dati separate, con dati inventati, e nessuna procedura porta i dati del portale sulle macchine di sviluppo.
- Copie di sicurezza. Ogni notte Rimedia fa una copia di sicurezza della base di dati e dei documenti dei fascicoli e la conserva quindici giorni, sullo stesso server, nel volume cifrato. Le copie proteggono da errori e cancellazioni, non dalla perdita del server: per questo lo Studio conserva una propria copia dei documenti che carica (art. 8, comma 5, delle Condizioni).
- Minimizzazione verso l'esterno. (a) La pseudonimizzazione e la ricerca sul server descritte all'art. 7. (b) Un limite di richieste per utente alle funzioni di intelligenza artificiale, compresi il caricamento e la ricerca fra i documenti. (c) Le segnalazioni di errore vanno al sistema di raccolta installato sul server di Rimedia, fuori dal volume cifrato, con i codici fiscali, gli indirizzi email, gli IBAN e le partite IVA oscurati, e si conservano novanta giorni. (d) Le statistiche d'uso, raccolte solo per gli utenti che le accettano, non contengono il contenuto dei fascicoli né i codici delle pratiche.
- Cancellazione documentata. Una procedura cancella una pratica con i suoi documenti oppure, alla fine del contratto, tutti i dati dei fascicoli dello Studio e gli altri dati che lo Studio ha inserito nel portale fuori dalle pratiche, salvo quelli che restano secondo l'art. 14, comma 4, e produce un'attestazione scritta con il conteggio di ciò che ha cancellato (art. 14).
- Verifica delle misure. Prima di ogni rilascio un controllo automatico del codice segnala le interrogazioni dei dati che non risultano vincolate allo Studio. A ogni modifica pubblicata nel repository del codice un secondo controllo segnala le chiamate al fornitore del modello che non risultano passare dalla pseudonimizzazione. Rimedia riesamina le misure di questo articolo almeno una volta l'anno e quando il portale cambia in modo rilevante. Non riduce le misure di questo articolo e, quando le cambia, aggiorna questo articolo con la procedura dell'art. 18, comma 3.
- Le misure dello Studio. Lo Studio protegge i propri dispositivi e la propria rete, custodisce le credenziali e disattiva senza ritardo gli utenti che non devono più accedere.
Art. 10. Sub-responsabili
- Autorizzazione generale. Lo Studio autorizza in via generale Rimedia ad avvalersi di sub-responsabili (art. 28, par. 2, del Regolamento). Quelli autorizzati sono elencati nella tabella in fondo a questo accordo, che riporta gli stessi soggetti indicati come sub-responsabili nella tabella dei destinatari dell'informativa privacy del portale, al paragrafo 5. Per il fornitore dell'hosting e per il fornitore del modello lo Studio autorizza anche i sub-responsabili che ciascuno indica alla data dell'elenco in fondo a questo accordo: per Hostinger, quelli dell'Appendice 3 del suo accordo sul trattamento dei dati, nella revisione del 29 settembre 2026; per OpenAI, quelli del suo elenco pubblico. Rimedia ne manda copia allo Studio che la chiede.
- Contratti con i sub-responsabili. Rimedia ha con ogni sub-responsabile un contratto scritto che gli impone gli obblighi di protezione dei dati richiesti dall'art. 28, par. 4, del Regolamento, in particolare garanzie sufficienti sulle misure di sicurezza. Con Hostinger International Ltd il contratto è l'accordo sul trattamento dei dati allegato ai termini di servizio di Hostinger, che si accetta con essi. Con OpenAI Ireland Ltd, che è la controparte dei clienti dello Spazio economico europeo, il contratto è l'accordo sul trattamento dei dati di OpenAI, nella versione in vigore dal 1° gennaio 2026, che integra il contratto per i servizi con cui Rimedia usa le API di OpenAI come cliente business. Nessuno dei due richiede una firma separata. Se un sub-responsabile non adempie, Rimedia conserva verso lo Studio l'intera responsabilità dell'adempimento dei suoi obblighi.
- Avviso delle modifiche. Rimedia avvisa lo Studio di ogni aggiunta o sostituzione di un sub-responsabile, per posta elettronica o PEC all'indirizzo indicato dallo Studio, con la denominazione, la sede, il servizio, il luogo del trattamento e, se i dati escono dallo Spazio economico europeo, la garanzia del trasferimento. Per i sub-responsabili che sceglie Rimedia, l'avviso arriva almeno trenta giorni prima che il nuovo sub-responsabile tratti i dati. Per le modifiche dei sub-responsabili del fornitore dell'hosting e del fornitore del modello, che Rimedia non sceglie e conosce dalle loro comunicazioni, l'avviso arriva entro cinque giorni lavorativi da quando Rimedia ne ha notizia. Rimedia si tiene iscritta alle comunicazioni con cui i due fornitori annunciano le modifiche dei propri sub-responsabili e controlla i loro elenchi almeno una volta al mese.
- Opposizione. Lo Studio può opporsi alla modifica, per iscritto e con un motivo legato alla protezione dei dati, entro quindici giorni dal ricevimento dell'avviso. Se lo Studio non si oppone entro quel termine, la modifica si intende accettata.
- Se lo Studio si oppone. Rimedia propone una soluzione, per esempio non affidare al nuovo sub-responsabile i dati dello Studio. Se una soluzione non c'è, o se lo Studio non la accetta per iscritto entro quindici giorni dalla proposta, lo Studio può recedere senza oneri: Rimedia restituisce i corrispettivi pagati per il periodo non goduto, e si applicano l'art. 9, commi 6 e 7, delle Condizioni e l'art. 14 di questo accordo. Per le modifiche dei sub-responsabili dei fornitori dell'hosting e del modello, Rimedia porta l'opposizione dello Studio al fornitore, nei termini e nei modi che il contratto del fornitore consente. Se il fornitore non accoglie l'opposizione, lo Studio può recedere senza oneri, con gli stessi effetti.
- L'elenco. Rimedia aggiorna la tabella in fondo a questo accordo con la data dell'aggiornamento e conserva ogni versione dell'elenco, con le date in cui era in vigore. L'aggiornamento fatto con la procedura di questo articolo non è una modifica delle Condizioni ai sensi del loro art. 15 e non richiede una nuova accettazione.
Art. 11. Trasferimenti fuori dallo Spazio economico europeo
- Dove stanno i dati. La base di dati, i documenti dei fascicoli e le copie di sicurezza stanno sul server di Rimedia a Francoforte, in Germania. Rimedia non trasferisce dati dei fascicoli fuori dallo Spazio economico europeo, salvo il trasferimento del comma 2, gli eventuali trasferimenti del fornitore dell'hosting descritti al comma 7 e i trasferimenti che lo Studio chiede con un'istruzione scritta.
- Il trasferimento che c'è. Con le funzioni dell'art. 7 i dati inviati al fornitore del modello, OpenAI Ireland Ltd, società irlandese, sono trattati negli Stati Uniti: OpenAI Ireland Ltd trasferisce i dati alle società del suo gruppo negli Stati Uniti. Con l'accettazione di questo accordo lo Studio dà l'istruzione di eseguire questo trasferimento, per le sole funzioni dell'art. 7 e per le sole finalità dell'art. 3.
- La garanzia. Per questo trasferimento non c'è una decisione di adeguatezza: OpenAI non risulta iscritta all'elenco degli aderenti al quadro UE-USA per la protezione dei dati personali. Il trasferimento si fonda sulle clausole contrattuali tipo adottate dalla Commissione europea con la decisione di esecuzione (UE) 2021/914 del 4 giugno 2021 (art. 46, par. 2, lett. c), del Regolamento), contenute, secondo quanto dichiara il fornitore, negli accordi fra la società irlandese e le società del suo gruppo. Rimedia non è parte di quegli accordi. Rimedia non fonda il trasferimento sulle deroghe dell'art. 49 del Regolamento.
- Informazioni allo Studio. Su richiesta, Rimedia manda allo Studio il proprio contratto con il fornitore sul trattamento dei dati, il testo delle clausole contrattuali tipo e l'indicazione della parte di quel contratto che richiama gli accordi fra le società del gruppo, e gli dice dove consultare l'elenco aggiornato dei sub-responsabili del fornitore. Gli dà inoltre le altre informazioni che ha sul trasferimento, compreso il modo in cui il contratto del fornitore descrive le categorie di dati trattati e le categorie particolari, perché lo Studio possa valutarlo, anche nella valutazione d'impatto.
- Se la garanzia viene meno. Se il fornitore comunica, o Rimedia ha motivo di ritenere, che le clausole contrattuali tipo non sono più rispettate o non bastano più a proteggere i dati trasferiti, Rimedia ne informa lo Studio senza ritardo e sospende le funzioni che inviano dati al fornitore finché la garanzia non è ristabilita. Le altre funzioni del portale restano disponibili, e lo Studio può recedere senza oneri.
- Se il fornitore aderisce al quadro UE-USA. Se il fornitore risulta iscritto a un meccanismo coperto da una decisione di adeguatezza, Rimedia lo comunica allo Studio e aggiorna la tabella in fondo a questo accordo.
- Il fornitore dell'hosting e gli altri destinatari. Il server del portale è a Francoforte. Se il fornitore dell'hosting, o uno dei suoi sub-responsabili, tratta dati dei fascicoli fuori dallo Spazio economico europeo, per esempio per l'assistenza sul server o per le copie dell'intero disco dell'art. 14, comma 3, il trasferimento è coperto dal suo accordo sul trattamento dei dati, che applica le clausole contrattuali tipo della decisione di esecuzione (UE) 2021/914, con Hostinger International Ltd come importatore; con l'accettazione di questo accordo lo Studio dà l'istruzione anche per questi trasferimenti. Nessun altro destinatario riceve dati dei fascicoli fuori dallo Spazio economico europeo: le statistiche d'uso non li contengono, e la casella dell'assistenza, su Gmail, non li deve ricevere (art. 5, comma 1, lettera (e)).
Art. 12. Assistenza allo Studio
- Diritti degli interessati. Lo Studio risponde alle richieste degli interessati. Rimedia lo assiste con le funzioni del portale e con le misure di questo comma, per quanto possibile tenuto conto della natura del trattamento (art. 28, par. 3, lett. e), del Regolamento): (a) dalle pagine del portale lo Studio consulta, corregge e aggiorna i dati, cancella i documenti, scarica i documenti caricati, stampa gli atti e i prospetti ed esporta gli atti in formato Word; (b) la cancellazione di un'intera pratica, la copia completa dei dati e le altre operazioni che il portale non permette di fare dalle sue pagine le esegue Rimedia, su richiesta scritta dello Studio, entro sette giorni lavorativi, con un'attestazione, e la copia completa la consegna come dice l'art. 14, comma 1; (c) Rimedia non contatta gli interessati: se uno di loro si rivolge a Rimedia, Rimedia inoltra la richiesta allo Studio entro cinque giorni lavorativi, senza rispondere nel merito.
- Sicurezza, violazioni e valutazione d'impatto. Rimedia assiste lo Studio negli obblighi degli artt. da 32 a 36 del Regolamento, tenendo conto della natura del trattamento e delle informazioni di cui dispone (art. 28, par. 3, lett. f), del Regolamento). Gli dà la descrizione del trattamento, l'elenco dei sub-responsabili con le sedi e le garanzie, le misure dell'art. 9 e le informazioni sul trasferimento dell'art. 11, comma 4, che servono alla valutazione d'impatto e all'eventuale consultazione preventiva del Garante, e collabora alla notifica e alla comunicazione delle violazioni come prevede l'art. 13.
- Tempi e canale. Rimedia risponde alle richieste di assistenza di questo articolo entro dieci giorni lavorativi, salvo i termini più brevi indicati in questo accordo. Le richieste si mandano a privacy@rimediasolutions.com o alla PEC di Rimedia, non alla casella dell'assistenza.
Art. 13. Violazioni dei dati personali
- Avviso allo Studio. Rimedia informa lo Studio di ogni violazione dei dati dei fascicoli senza ingiustificato ritardo da quando ne ha conoscenza (art. 33, par. 2, del Regolamento), alla PEC dello Studio e all'indirizzo email del suo amministratore: (a) con un primo avviso entro ventiquattro ore, anche incompleto, che dice che cosa è successo, quali pratiche, indicate con il loro codice, e quali categorie di interessati, con il loro numero approssimativo, sono presumibilmente coinvolte, e che cosa Rimedia sta facendo; (b) entro quarantotto ore, con gli elementi dell'art. 33, par. 3, del Regolamento: la natura della violazione, le categorie e il numero approssimativo degli interessati e delle registrazioni; il punto di contatto, che è privacy@rimediasolutions.com, con il nome della persona che segue la violazione; le probabili conseguenze; le misure adottate o proposte per porre rimedio e attenuarne gli effetti. Le informazioni che non sono ancora disponibili Rimedia le dà appena le ha (art. 33, par. 4, del Regolamento). Negli avvisi Rimedia non scrive i nomi degli interessati.
- Contenimento. Rimedia adotta subito le misure per contenere la violazione e attenuarne gli effetti, e documenta la violazione, le sue conseguenze e i rimedi.
- Notifiche al Garante e agli interessati. La notifica al Garante e la comunicazione agli interessati spettano allo Studio, come titolare (artt. 33 e 34 del Regolamento). Rimedia vi collabora e non le fa al posto dello Studio, salvo che lo Studio glielo chieda per iscritto.
- Sub-responsabili. Rimedia impone ai sub-responsabili di avvisarla delle violazioni senza ingiustificato ritardo, così da poter rispettare i termini del comma 1.
Art. 14. Cancellazione e restituzione dei dati
- Durante il contratto. Lo Studio cancella i documenti dalle pagine del portale. La cancellazione di un'intera pratica la esegue Rimedia su richiesta scritta dello Studio, entro sette giorni lavorativi, e ne rilascia un'attestazione. Lo Studio può chiedere in ogni momento la copia completa dei propri dati, che Rimedia consegna entro sette giorni lavorativi (art. 9, comma 5, delle Condizioni). La copia non passa dalla posta elettronica né dalla PEC: Rimedia la consegna cifrata, su un supporto fisico o con uno scaricamento dal proprio server a Francoforte, e comunica la chiave per un canale diverso.
- Alla cessazione: restituzione o cancellazione. Alla cessazione del contratto, per qualunque causa, la scelta fra restituzione e cancellazione spetta allo Studio, nei termini dell'art. 9, commi 6 e 7, delle Condizioni. L'accesso resta attivo quindici giorni, salvo i casi dell'art. 9, comma 6, delle Condizioni. Se lo Studio chiede la copia completa dei dati nel termine dell'art. 9, comma 6, delle Condizioni, Rimedia la consegna entro sette giorni lavorativi dalla richiesta e comunque entro il trentesimo giorno dalla cessazione, nei formati indicati da quel comma e nel modo descritto al comma 1, e poi cancella i dati. Se lo Studio non la chiede, Rimedia cancella i dati.
- Che cosa si cancella e quando. Scaduti i quindici giorni, Rimedia cancella dai propri sistemi i dati e i documenti dei fascicoli, con la procedura che chiude l'accesso dello Studio, cancella ogni pratica con i suoi documenti e poi i dati che lo Studio ha nel portale fuori dalle pratiche. Le copie di sicurezza di Rimedia, che si rinnovano in quindici giorni, non li contengono più entro il trentesimo giorno dalla cessazione. La copia estratta per lo Studio si cancella dopo la consegna. Nelle copie dell'intero disco che il fornitore di infrastruttura può tenere nell'ambito del servizio di hosting, i dati restano fino alla scadenza di quelle copie: la base di dati e i documenti dei fascicoli vi stanno solo dentro il volume cifrato, di cui il fornitore non ha la chiave; le segnalazioni di errore dell'art. 9, comma 5, lettera (c), stanno fuori dal volume.
- Che cosa resta. Restano, per i tempi del paragrafo 4 dell'informativa privacy del portale, i dati di cui Rimedia è titolare: i dati identificativi dello Studio, gli account, la candidatura, la prova delle dichiarazioni e il registro delle operazioni, che non contiene il contenuto dei fascicoli. Restano, fino a novanta giorni dalla loro raccolta, le segnalazioni di errore dell'art. 9, comma 5, lettera (c). Restano i dati già resi anonimi secondo l'art. 10 delle Condizioni, come prevede il comma 5 di quell'articolo. Presso il fornitore del modello restano solo i registri di controllo degli abusi, per il tempo dell'art. 7, comma 5.
- Obblighi di legge. Rimedia conserva dati dei fascicoli dopo la cessazione solo se una norma dell'Unione o italiana lo impone. In quel caso dice allo Studio quali dati conserva, per quale obbligo e fino a quando, e li tratta solo per quell'obbligo.
- Attestazione. Rimedia rilascia allo Studio un'attestazione scritta della cancellazione entro dieci giorni lavorativi dal trentesimo giorno dalla cessazione, con il conteggio di ciò che ha cancellato e l'indicazione di ciò che resta secondo i commi 3, 4 e 5.
Art. 15. Informazioni e verifiche
- Informazioni e verifiche. Rimedia mette a disposizione dello Studio tutte le informazioni necessarie a dimostrare il rispetto degli obblighi dell'art. 28 del Regolamento e di questo accordo, e consente e contribuisce alle verifiche, comprese le ispezioni, svolte dallo Studio o da un revisore da esso incaricato (art. 28, par. 3, lett. h), del Regolamento).
- Che cosa si può chiedere. Lo Studio può chiedere per iscritto, fra l'altro: (a) l'estratto del registro delle operazioni sui propri fascicoli; (b) la descrizione delle misure dell'art. 9 e la dimostrazione del loro funzionamento; (c) copia dei contratti con i sub-responsabili, senza le parti coperte da segreto commerciale e senza i dati personali di terzi; (d) l'elenco delle persone autorizzate dell'art. 8, comma 3; (e) l'estratto del registro dell'art. 17, comma 3, che riguarda il trattamento svolto per lo Studio. Rimedia consegna i documenti entro dieci giorni lavorativi. Il portale non ha una pagina da cui lo Studio scarichi da sé il registro delle operazioni: l'estratto lo prepara Rimedia.
- Ispezioni. Le ispezioni si concordano con un preavviso di almeno dieci giorni lavorativi, si svolgono in orario di ufficio e in modo da non compromettere la sicurezza del portale né la riservatezza dei dati degli altri Studi, e non più di una volta l'anno, salvo che vi sia stata una violazione dei dati o che lo chieda un'autorità di controllo. Il revisore incaricato dallo Studio si impegna per iscritto alla riservatezza. Per i centri di elaborazione dei sub-responsabili, Rimedia fornisce i rapporti di verifica e le certificazioni che il sub-responsabile rende disponibili.
- Costi. Ciascuna parte sostiene i propri costi delle verifiche.
Art. 16. Dati reali dall'accettazione
- La regola. Dall'accettazione di questo accordo, con le Condizioni, lo Studio può inserire nel portale i dati reali dei propri assistiti, nei limiti dell'art. 6 delle Condizioni, dell'art. 5 di questo accordo e, per i fascicoli che lo Studio tratta per conto di un altro titolare, dell'art. 1, comma 6, di questo accordo. Non servono altre firme né conferme di Rimedia.
- Che cosa è già in essere. Quando lo Studio accetta, Rimedia ha già con ciascun sub-responsabile elencato in fondo a questo accordo il contratto dell'art. 10, comma 2; le persone di Rimedia che trattano i dati dei fascicoli sono autorizzate per iscritto e impegnate alla riservatezza come prevede l'art. 8, comma 1, e i sub-responsabili hanno lo stesso obbligo per le loro persone (art. 8, comma 4).
- Come lo Studio lo verifica. Allo Studio che lo chiede per iscritto Rimedia ne dà conto per iscritto entro dieci giorni lavorativi, con i documenti dell'art. 15, comma 2, lettere (c) e (d).
- Esercitazioni e dimostrazioni. Per esercitarsi sul portale, per le dimostrazioni e per la formazione lo Studio usa dati inventati, non dati reali (art. 6, comma 4, lettera (d), delle Condizioni). L'accesso di prova dell'art. 2, comma 5, delle Condizioni non è un'esercitazione: in quell'accesso lo Studio lavora con i dati reali le pratiche di cui è incaricato.
Art. 17. Responsabile della protezione dei dati e registro dei trattamenti
- Responsabile della protezione dei dati. Rimedia non ha designato un responsabile della protezione dei dati: le condizioni dell'art. 37 del Regolamento che rendono obbligatoria la designazione non ricorrono. Le Condizioni, all'art. 12, comma 6, e l'informativa privacy del portale, al paragrafo 1.1, riportano la stessa conclusione.
- Nuova valutazione. Rimedia rifà la valutazione per iscritto alla chiusura del programma pilota e quando cresce in modo rilevante il numero degli Studi o dei fascicoli. Se la designazione diventa obbligatoria, Rimedia designa il responsabile, ne comunica i recapiti allo Studio e al Garante e li pubblica. Fino ad allora il contatto per la protezione dei dati è privacy@rimediasolutions.com.
- Registro dei trattamenti. Rimedia tiene per iscritto il registro delle categorie di attività di trattamento svolte per conto degli Studi (art. 30, par. 2, del Regolamento) e ne dà allo Studio l'estratto che lo riguarda (art. 15, comma 2).
Art. 18. Durata, prevalenza, modifiche e responsabilità
- Durata. Questo accordo dura quanto il contratto. Gli obblighi dell'art. 14 durano finché Rimedia conserva dati dei fascicoli, e quelli di riservatezza per il tempo dell'art. 8, comma 2.
- Prevalenza. In caso di contrasto fra questo accordo e le altre clausole delle Condizioni, l'ordine o l'accordo di partecipazione al programma pilota, prevale questo accordo per tutto ciò che riguarda il trattamento dei dati dei fascicoli.
- Modifiche. Questo accordo si modifica con la procedura dell'art. 15 delle Condizioni. Una nuova versione si applica ai dati dello Studio solo dopo che lo Studio l'ha accettata con le dichiarazioni all'accesso (art. 4, comma 7, delle Condizioni); fino ad allora resta in vigore la versione precedente. Lo Studio che non la accetta può recedere senza oneri: Rimedia restituisce i corrispettivi pagati per il periodo non goduto, e si applicano l'art. 9, commi 6 e 7, delle Condizioni e l'art. 14 di questo accordo. L'elenco dei sub-responsabili si aggiorna con la procedura dell'art. 10. Se una norma o un provvedimento dell'autorità rende necessario modificare questo accordo, Rimedia propone la modifica allo Studio con la stessa procedura.
- Responsabilità. Verso gli interessati ciascuna parte risponde secondo l'art. 82 del Regolamento. Fra le parti, anche nel regresso dell'art. 82, par. 5, del Regolamento, la responsabilità per gli obblighi di questo accordo è regolata dall'art. 13 delle Condizioni, compresi i limiti dei suoi commi 2, 3 e 4, che non valgono nei casi del suo comma 1.
- Legge e foro. Si applica l'art. 16 delle Condizioni.
Elenco dei sub-responsabili autorizzati
Aggiornato al 13 ottobre 2026.
| Sub-responsabile | Sede | Servizio e dati | Dove stanno i dati | Trasferimento fuori dallo SEE e garanzia |
|---|---|---|---|---|
| Hostinger International Ltd, fornitore dell'hosting | Larnaca, Cipro | Server del portale: base di dati, documenti dei fascicoli e copie di sicurezza, nel volume cifrato di cui il fornitore non ha la chiave; servizi interni del portale, cioè ricerca fra i documenti, assistente normativo e raccolta degli errori. I sub-responsabili del fornitore sono quelli dell'Appendice 3 del suo accordo sul trattamento dei dati (art. 10, comma 1) | Francoforte, Germania. Le eventuali copie dell'intero disco le colloca il fornitore, nell'ambito del servizio di hosting | Nessun trasferimento da parte di Rimedia. Per gli eventuali trasferimenti del fornitore o dei suoi sub-responsabili fuori dallo SEE: clausole contrattuali tipo della decisione di esecuzione (UE) 2021/914, nel suo accordo sul trattamento dei dati, con Hostinger International Ltd come importatore (art. 11, comma 7) |
| OpenAI Ireland Ltd | Dublino, Irlanda | Modelli delle funzioni di intelligenza artificiale (art. 7): solo i dati che servono alla funzione avviata, pseudonimizzati; nessuna conservazione delle richieste, salvo i registri di controllo degli abusi per non più di trenta giorni | Stati Uniti, presso le società del gruppo OpenAI alle quali OpenAI Ireland Ltd li trasferisce, e i luoghi dei sub-responsabili del fornitore indicati nel suo elenco | Stati Uniti: clausole contrattuali tipo della decisione di esecuzione (UE) 2021/914, negli accordi fra le società del gruppo, secondo quanto dichiara il fornitore |
Le persone che accedono ai sistemi del portale per lo sviluppo, la manutenzione e l'assistenza tecnica, anche quando sono di fornitori tecnici di Rimedia, non sono sub-responsabili: sono persone autorizzate da Rimedia, che le autorizza per iscritto, le impegna alla riservatezza e ne tiene l'elenco (art. 8).
Non sono sub-responsabili, perché non ricevono dati dei fascicoli, gli altri destinatari indicati al paragrafo 5 dell'informativa privacy del portale: PostHog, Inc., per le statistiche d'uso, che non contengono il contenuto dei fascicoli né i codici delle pratiche; Aruba PEC S.p.A. e Register S.p.A., per la posta di Rimedia, nella quale le pratiche si indicano solo con il loro codice e gli interessati per categoria e numero, senza nomi, e dalla quale non passano copie dei dati (art. 5, comma 1, lettera (e), art. 13, comma 1, e art. 14, comma 1); Google, per la casella dell'assistenza, alla quale lo Studio non manda dati dei fascicoli.
Accordo sul trattamento dei dati personali, Allegato 1 alle Condizioni di servizio del Portale Partner Lidia, versione 1.4 del 13 ottobre 2026. Rimedia Solutions S.r.l.
